| categoria: editoriale

Non è più il primo maggio di una volta

Non è più il primo maggio di una volta, rassegnamoci. Non è più la festa dei lavoratori, che hanno poco o nulla da festeggiare, nonsi respira più quell’aria di legittima fierezza che si respirava una volta. Dobbiamo prenderne atto, è cambiato tutto, sono cambiati i sindacati, è cambiato il concertone di San Giovanni, poca roba ormai, con una leggera infarinatura sindacale, ma non troppo. Non serve più, non interessa più. In giro per l’Italia, tra cortei e manifestazioni si registrano tensioni, incidenti, slogan provocatori, un’aria cupa. Qualcuno dovrebbe avere il coraggio di dirlo, se deve essere un rito, stancamente ripetuto, senza entusiasmo, senza grinta, senza rabbia, meglio lasciar perdere e trovare altri modi per sottolineare le realtà del mondo del lavoro. In tutto questo discorso, che gronda amarezza, un piccolo vantaggio. La retorica è ridotta quasi a zero. Quasi quasi se ne sente la mancanza.

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