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PRIMO MAGGIO/ Bagnoli, autonomi all’attacco, scontri. Concerto sospeso

Scontri a Città della Scienza tra Cobas e sindacati, con la polizia costretta a intervenire anche duramente. Violenti tafferugli tra esponenti dei sindacati confederati, Cgil Cisl Uil, e militanti di Cobas e centri sociali. Il tutto non è durato più d’un quarto d’ora, tra le 19.30 e le 19.45. Dopo un tentativo di mediazione tra i dimostranti, fallito, i le tre sigle sindacali hanno deciso di sospendere definitivamente la manifestazione. Tutto era cominciato circa un’ora prima con la protesta di tre esponenti dei Cobas di Pomigliano durante il concerto organizzato a Napoli da Cgil, Cisl e Uil. I tre lavoratori (“tutti in cassa integrazione da 4 anni”, hanno detto) avevano chiesto, ai piedi del palco, di poter intervenire ma gli organizzatori non glielo avevano concesso.”Se questo è il palco dei lavoratori perchè non ci fanno parlare? – Dicono Mimmo Mignano, Marco Cusano e Antonio Montella – noi viviamo con neanche 500 euro al mese e abbiamo delle famiglie. Vogliamo delle risposte dai sindacati e chiediamo che venga rivisto l’accordo sottoscritto in Regione Campania, un accordo che ha escluso i tremila cassaintegrati, tra cui 316 deportati a Nola e gli ex Ergom rimasti in mezzo ad una strada”.Gli esponenti del Cobas di Pomigliano aderiscono al Comitato di lotta cassintegrati e licenziati Fiat e terziarizzate. “Questa non è una festa dei lavoratori ma è soltanto un funerale dei lavoratori, siamo disperati”.I manifestanti, disoccupati ma anche operai della Fiat di Pomigliano e attivisti che chiedono la bonifica di Bagnoli, avevano chiesto di parlare sul palco del concerto del Primo maggio. “Non vogliamo incontrare i violenti”, il commento dei segretari della Cisl, Cgil, Uil di Napoli. “Se ne devono andare, ci hanno aggredito”, hanno aggiunto. Intanto i manifestanti urlano “fateci parlare”.Questa la ricostruzione degli incidenti fornita dalla polizia. “Circa 300 antagonisti, disoccupati del progetto Bros, collettivi studenteschi ed aderenti al centro sociale Iskra hanno preso parte al corteo, che si è concluso senza incidenti in piazza Bagnoli. Gruppetti di manifestanti si sono poi trasferiti a “Città della Scienza” dove hanno cercato di salire sul palco e lanciato oggetti contro le forze dell’ ordine che li hanno contrastati”.

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