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Facce, simboli, slogan, la sfida per il Campidoglio corre sui muri

C’e’ chi ci mette la faccia, chi preferisce un gioco di parole, chi al proprio volto preferisce un simbolo a tutta pagina e chi evita le affissioni per una “questione di decoro urbano”. La campagna elettorale per il Campidoglio e’ entrata nel vivo e nonostante ormai si svolga sempre piu’ sui social network la maggior parte dei candidati fa ricorso ai manifesti. Diverse le dimensioni ma l’obiettivo e’ lo stesso, colpire l’attenzione dei cittadini. Con lo slogan “Continuiamo insieme” il sindaco Gianni Alemanno compare in primo piano sui manifesti con la fascia tricolore. Diverse le varianti da “‘Insieme per la legalita’” a “Insieme per la Sicurezza” accompagnati dai dati sui risultati raggiunti nei 5 anni di legislatura: in 5 anni 1.075 sgomberi di accampamenti abusivi, in 5 anni -14% di reati”. I manifesti sono anche scaricabili dal sito Alemannosindaco dove si trovano anche banner per siti o blog e per social network. Il candidato del centrosinistra Ignazio Marino ha scelto, invece, gli slogan “Non e’ politica. E’ Roma” utilizzato per le affissioni e “Roma e’ vita” usato sia per i manifesti che per i social network. Anche dal sito Marinosindaco sono tanti i loghi scaricabili come “La nostra citta’ ci assomigliera’: idee, merito e competenze saranno gli unici amici a cui il Comune spalanchera’ le porte” e ancora “Io voglio liberare questa citta’ da cinque anni di scandali e parentopoli. Il mio partito e’ Roma”. Ha subito scatenato la curiosita’ il grande cuore che campeggia da mesi sui manifesti affissi per la citta’, simbolo della campagna del candidato alla poltrona di sindaco Alfio Marchini con il Movimento per la Cittadinanza Romana. Il cuore con tre mappe della citta’ sovrapposte e’ accompagnato di volta in volta da scritte differenti. Da “Basta spezzarmi il cuore” a “Bella ma non stupida. Cultura, arte, bellezza non saranno piu’ in svendita, daranno lavoro e ci faranno crescere” e ancora “Basta complicarci la vita. Non si possono scambiare diritti con i favori. la mia via crucis sara’ solo a Pasqua”. Non ha puntato sulle affissioni per una questione di “decoro urbano” il candidato del Movimento Cinque Stelle, Marcello De Vito. E’ tutta giocata, infatti, sui social network, da facebook a twitter, e sul blog di Beppe Grillo la comunicazione dell’avvocato, attivista del IV municipio, arrivato dopo le primarie sul web a correre per il Campidoglio.”Roma in mano ai cittadini” recita la pagina facebook a sostegno della sua candidatura, slogan che finora corrono sul web ma non sui muri della capitale. “Me Dici Roma. Te dico Sandro” e’ uno degli slogan che con un gioco di parole riporta alla candidatura al Campidoglio di Sandro Medici. “La Repubblica Romana dichiara illegale la poverta’”, “La Repubblica Romana garantisce il diritto all’abitare” e ancora “La Repubblica Romana viaggia sui mezzi pubblici” sono gli articoli che Medici ha scelto per “metterci la faccia”. ”Tagliare teste” e’ invece uno degli slogan adottati da CasaPound Italia e dal candidato sindaco Simone Di Stefano: una scritta tutta in maiuscolo con un sottotitolo che chiarisce: ”ai dirigenti delle municipalizzate: da qui inizieremo a recuperare le risorse per Roma”. L’immagine e’ quella di un manager con la testa tagliata e banconote che gli escono dal collo. Un manifesto ‘choc’ nello stile del movimento, che si accompagna a quello piu’ sobrio con il simbolo e la scritta ”Oltre la protesta, per un cambiamento vero”.

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