| categoria: politica, Senza categoria

IL PUNTO/ Il rompicapo di Letta, come favorire la crescita senza sfasciare i conti

Riforme ma soprattutto lavoro e crescita restano le priorita’ o meglio gli imperativi del nuovo governo Letta, ribadite dal premier appena rientrato da Bruxelles. Da raggiungere, e qui sta molta parte della difficolta’, agendo in modo da non compromettere i conti pubblici. Un passo in avanti rispetto alla politica del governo Monti, ma anche una scommessa la cui posta e’ molto alta. Letta affronta il tema lavoro nell’incontro con il Segretario Generale dell’Ocse, Angel Gurria, a Roma per la presentazione del rapporto sull’Italia. “La lotta alla disoccupazione – sottolinea – sara’ la stella polare del governo. Una preoccupazione giorno per giorno”, e inoltre annuncia che il tema del lavoro dovra’ essere al centro del Consiglio Ue di giugno. Queste politiche, ammonisce Letta, “non sono in alternativa al rigore”, e al mantenimento degli impegni con l’Europa. Ma al presidente del Consiglio preme piu’ di ogni altra cosa abbassare una pressione fiscale “insostenibile a tutto tondo”, anche se, contemporaneamente, “bisogna procedere senza rilassamento sui conti pubblici”, “senza sfasciare i conti pubblici”. Le misure correttive per un piano di riduzione fiscale devono avere il consenso delle forze di governo: “Lo decideremo insieme con le forze di maggioranza – precisa Letta – Ho gia’ indicato la direzione di marcia”. Questa mattina il ministro dell’Economia Maurizio Saccomanni ha incontrato le forze di maggioranza rappresentate da Pierpaolo Baretta e Roberto Speranza per il Pd, Renato Brunetta per il Pdl e Lorenzo Dellai di Scelta civica. Nell’incontro si sarebbe discusso dell’ipotesi di approvare subito in parlamento i saldi del Def, invariati e quindi anche con il rispetto del tetto del 3% di rapporto deficit-Pil, a fronte di un impegno dell’esecutivo a riscrivere entro maggio il documento, inserendo anche misure piu’ incisive nel Piano nazionale delle riforme che dovrebbe essere presentato entro venti giorni dai saldi. Sull’ipotesi, avanzata dai partiti di maggioranza, vi sarebbe stata un’apertura del ministro. Intanto sul fronte della riforma del lavoro e’ intervenuto questa mattina il ministro Enrico Giovannini: “Fare e disfare non aiuta, bisogna rivedere quanto necessario, ma con attenzione”. Per Giovannini il tema dei contratti a tempo indeterminato e’ ben presente al governo ed e’ da affrontare”. E’ necessario “equilibrio” e che “il mercato del lavoro ha bisogno di regole”.

Ti potrebbero interessare anche:

Europei Under 21,Olanda ko, è finale Italia-Spagna
Renzi, mai usciti dalla recessione. Padoan, ripresa nel 2015
"Un marziano a Roma". Il 31 marzo esce il libro di Marino. Il Pd trema
Rifiuti: vecchio cellulare in negozi senza obblighi acquisto
Uccise un ladro, archiviata la accusa di omicidio
FOCUS/ DI MAIO-SALVINI, DIALOGO SULLE NOMINE,NODI CDP-RAI



wordpress stat