| categoria: economia

Commissione Ue: Italia, cresce la disoccupazione fino al 2014

Segni meno per la ripresa economica dello Stivale, prime avvisaglie positive nel corso del 2014. La regola: congelare le retribuzioni degli statali, pagare i debiti della Pa alle imprese e rispettare le regole della riduzione del debito pubblico
Non ci sono chiari segni di ripresa nel breve periodo perché la fiducia di consumatori e business “resta in territorio negativo indicando un’attività economica tuttora contratta nella prima metà dell’anno”. Ma il pagamento dei debiti delle imprese da parte dello Stato dovrebbe “sostenere una leggera ripresa dal terzo trimestre”. E’ questa la valutazione della Commissione Ue contenuta nel rapporto di previsione economica di primavera.

Le stime economiche di primavera dell’Unione europea: la disoccupazione in Italia sale a 11,8% nel 2013 e 12,2% nel 2014 disoccupazione, che nel 2012 ha raggiunto quota 10,7% dall’8,4% nel 2011, aumenterà ulteriormente all’11,8% quest’anno e al 12,2% l’anno prossimo quando e’ prevista una stabilizzazione. E’ la nuova stima della Commissione Ue. La stima e’ peggiore della precedente: 11,6% e 12% rispettivamente. Il congelamento delle retribuzioni pubbliche comporterà una decelerazione dei costi unitari del lavoro nel biennio.

L’Italia deve continuare, però, con politiche di riduzione del debito pubblico. E’ l’indicazione fornita al nostro paese dal commissario europeo per gli Affari economici e monetari, Olli Rehn, nel corso della presentazione delle previsioni economiche di primavera. ”Sappiamo che il debito in Italia e’ molto elevato, ed e’ per questo – sottolinea Rehn – che e’ importante seguire la rotta di consolidamento delle finanze”. Cio’, puntualizza, ”anche se l’Italia dovesse uscire probabilmente dalla procedura per deficit eccessivo”. Ma visto il suo elevato debito pubblico sarà importante che anche dopo mantenga finanze solide, e comunque “prima di raccomandare” questa uscita dalla procedura “vogliano conoscere i dettagli” delle nuove misure economiche annunciate dal governo. “Abbiamo ricevuto conferma dal nuovo governo sulla volontà di centrare gli obiettivi di bilancio, e sono in contatto con il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, abbiamo discusso delle misure concrete” che intendono varare e la Commissione si attende maggiori dettagli “nell’aggiornamento del programma di stabilità” che verrà presentato prima di fine mese. “Sappiamo tutti che il livello del debito pubblico dell’Italia è molto alto – ha poi aggiunto Rehn – e per questo è importante che mantenga finanze solide, anche se è probabile che si veda abrogare la procedura per deficit eccessivo”.

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