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Governo, interrogazione di M5S sui doppi incarichi di Zanonato-Del Rio

Il Movimento 5 Stelle porta all’attenzione del Ministro degli Interni il caso del doppio incarico dei neoministri Graziano Delrio e Flavio Zanonato, rispettivamente sindaci di Reggio Emilia e Padova. Lo fa con una interrogazione a risposta scritta firmata da diversi parlamentari al Senato e che vede come prima firmataria la reggiana Maria Mussini.”Oggi sono trascorsi 6 dei 10 giorni a disposizione nei quali risolvere l’incompatibilita’ – spiega la Mussini – inotre la rinuncia alla retribuzione, sbandierata da Delrio come risposta alla richiesta di risolvere il conflitto, a norma di legge non risolve l’incompatibilita’ (art. 13 comma 3 decreto legge 138/2011)”. “Sia Delrio che Zanonato, nel momento in cui usciva la nota applicativa dell’ANC che affonta il tema dell’incompatibilita’, ne erano rispettivamente presidente e membro dell’ufficio di presidenza, quindi non possono ignorare le conseguenze della nota stessa. Posto che dichiarare decaduto Delrio e’ il modo che garantisce alla macchina comunale di funzionare comunque nel rispetto della volonta’ degli elettori (giunta e consiglio, pur decaduti, restano in carico fino alle nuove elezioni), non farlo si giustifica esclusivamente nella volonta’ di non perdere prestigio personale, mantenendo una carica le cui funzioni non possono a norma di legge essere esercitate” spiega la Mussini. “Se Delrio non decade ma si dimette, il Comune viene amministrato da un commissario nominato dal Ministro dell’Interno che e’ Alfano – spiega la Mussini . se non accade ne’ l’una ne’ l’altra cosa, il conflitto rimane e la legge non viene rispettata”. “I consigli comunali di Reggio e Padova sono i primi che devono contestare l’incompatibilita’ e avviare la procedura per far decadere il sindaco, ma non hanno fatto ad oggi il loro dovere previsto dalla legge e tardano a provvedere…”. “Se ne’ il consiglio comunale ne’ il Prefetto (che agiscono per propria iniziativa e con atto proprio) intervengono, potrebbero farlo i cittadini ma rivolgendosi al tribunale civile e, quindi, con i costi e i tempi che ben sappiamo” commenta la Mussini.

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