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Per gli specializzandi 19 milioni, vinta la battaglia del Codacons

Questa mattina una delegazione di medici, tutti rigorosamente in camice, sono entrati nella sede di Bankitalia, a Roma, per ritirare i compensi mai percepiti per gli anni di specializzazione. Dopo una lunga battaglia che va avanti dal 1981, oggi 480 medici specializzati hanno ritirato attraverso il Codacons altrettanti vaglia di importo, pari a circa 40mila euro ciascuno, per un controvalore complessivo di 19,2 milioni di euro. L’Associazione ha infatti avviato un contenzioso volto a far ottenere ai medici specializzandi italiani le remunerazioni loro spettanti, riconosciute dalla Comunita’ europea, ma mai corrisposte dallo Stato. “Appena laureata ho frequentato come tanti colleghi i corsi di specialistica, prestando servizio senza essere retribuiti. Non sapevamo allora che era nostro diritto, che la Comunita’ Europea prevede retribuzione per gli specializzandi – spiega Silvia Calzolari, il medico che ha catalizzato le energie di tutti i colleghi in questa battaglia – Quei soldi, all’epoca, sarebbero stati provvidenziali per me, per tutti noi, invece sfruttati brutalmente e a lungo. Ringrazio il Codacons e vado avanti, perche’ oggi ritiriamo solo una quota di quanto previsto dalla Comunita’ europea, circa la meta’ dell’importo oltre gli interessi maturati lungo tutti questi anni”. “Abbiamo obbligato lo Stato italiano a pagare finalmente i suoi debiti”, dice Carlo Rienzi, presidente del Codacons, che soddisfatto mostra il vaglia timbrato Banca d’Italia. “Siamo arrivati ad un risultato parziale e gia’ guardiamo alla finale: proporremo un disegno di legge e lo presenteremo al nuovo Parlamento, augurandoci di chiudere velocemente una transazione, nell’interesse di tutti”.

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