| categoria: sanità Lazio

La sanità abbandonata di Rieti, nove mesi per un ecocolordoppler

A Roma la Giunta Zingaretti fa le cose con calma. Ha mille alibi, ma la sostanza non cambia, il settore sanità è praticamente congelato a livello di programmazione, di indirizzo, di uomini. E intanto in periferia le cose vanno a rotoli, in un clima di deregulation selvaggia. A Rieti, ad esempio, dove la cronaca del Il Messaggero registra liste d’attesa clamorose. Prenota un ecocolordoppler dei tronchi sovraortici al de Lellis alla fine di marzo, ma gli fissano l’appuntamento a dicembre. Dopo 9 lunghi mesi. Protagonista dell’ennesima attesa record per la Asl reatina è un uomo di 60 anni, residente in provincia. Il caso, l’ennesimo, mostra una situazione di grave criticità per l’espletamento della diagnostica per immagini e per le visite specialistiche. Il numero di segnalazioni ricevute è direttamente proporzionale a quello degli utenti costretti a rivolgersi alle strutture private a pagamento. Cento, 150, 250 euro ed oltre per espletare esami e visite che il servizio sanitario non è in grado di erogare se non con attese lunghe mesi. E intanto al De Lellis, causa la penuria di personale, stilare un piano ferie è diventato impossibile se non compromettendo i livelli minimi di assistenza.

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