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Lorenzin ci prova: nuova mappa degli sprechi e no a nuovi tagli. Ma il sistema va ripensato

Apertura, dialogo e confronto per trovare soluzioni concrete ai problemi sul tappeto. Nella sua prima uscita pubblica nelle vesti di ministro della Salute, Beatrice Lorenzin traccia, dinanzi alla folta platea della Cisl medici riunita a Congresso a Roma, una sorta di ‘map road’ del suo mandato. Tra i punti chiave, il ‘ripensamento’ dell’attuale modello di Servizio sanitario nazionale, ma anche una nuova mappa degli sprechi ed un programma di ‘lotta’ al precariato. Il ministero, scandisce Lorenzin, raccogliendo gli applausi dei medici, ”non vuole stare arroccato in una torre, ma scendere tra gli operatori e trovare soluzioni”. Cosi’, ammettendo che ”molte questioni sono rimaste aperte e molte risposte adeguate non sono state trovate”, il ministro si prepara ad affrontare i nodi spinosi della sanita’ italiana, ma ”le questioni complesse – premette – si affrontano una alla volta”. Prima priorita’ del ‘cronoprogramma Lorenzin’, e’ proprio la necessaria revisione delle basi del nostro Ssn: ”Non e’ piu’ procrastinabile ripensare il modello organizzativo e strutturale del sistema sanitario nazionale” alla luce dei cambiamenti sociali e demografici, sottolinea, aggiungendo che il lavoro da fare e’ anche relativo ad una ”riarmonizzazione del sistema costituzionale”. Cio’ tenendo pero’ presente, precisa, che ”ulteriori riduzioni di spesa non appaiono affatto compatibili”. La strada indicata dal neo-ministro e’ dunque quella di ”concordare preventivamente con le Regioni modalita’ di risparmio che tengano conto anche degli sforzi e dei risultati che le stesse Regioni hanno realizzato nel corso degli anni”. Altro passo necessario, spiega, e’ rendere il nostro sistema competitivo in Europa: ”il modello da seguire non deve puntare a rendere competitivi i singoli sistemi regionali, ma bisogna piuttosto rendere competitivo il modello italiano in Europa; dobbiamo proporre un modello innovativo di assistenza, in grado di accogliere i cittadini europei che decidano di venire a curarsi in Italia, nelle nostre strutture di eccellenza, che abbiamo e sono tante”. Ma la vera lotta che dovra’ essere ingaggiata sara’ quella contro gli sprechi: ”Faremo, insieme a sindacato e parti sociali – annuncia – una mappatura ulteriore degli sprechi, soprattutto nelle zone in cui i costi risultano molto elevati ma ai quali non corrispondono adeguati servizi”. Ridurre gli sprechi, ammonisce , ”e’ un’esigenza morale ed etica prima che economica”. Un’altra questione sembra stare molto a cuore al ministro: il futuro dei giovani medici. Nel 2011, nelle strutture del Ssn, afferma, ”si sono registrati 35.200 precari, di cui sette mila medici e 11 infermieri”. L’obiettivo, annuncia quindi Lorenzin, ”e’ il superamento di ogni forma di precariato, con soluzioni innovative che premino il merito”. Questo perche’ ”un’intera generazione, ovvero la mia – commenta – e’ fuori. E’ necessario uno sforzo per ricucire le generazioni in Italia”. Infine una battuta su una questione con cui il nuovo ministro si trovera’ a fare i contri molto presto, ovvero la riforma dei ticket sanitari: ”La questione dei ticket ci sta molto a cuore. In futuro su questo scriveremo un ‘titolo’ a parte”, risponde ai giornalisti che la incalzano sul tema.

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