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Si cercano cinque feti nella casa dell’orrore di Cleveland

Tensione a Cleveland tra i vicini della casa degli orrori, quella di Ariel Castro, e la polizia locale, colpevole a loro dire di non aver mai preso sul serio le segnalazioni che nel corso degli anni sono arrivate dai residenti della strada. In particolare, gli agenti sono accusati di non aver fatto fino in fondo il proprio dovere in due occasioni: la prima quando Elsie Cintron, che vive a tre isolati di Castro, comunicò anni fa che la figlia vide una ragazza totalmente nuda distesa nel giardino di casa sua. “Chiamai la centrale ma non presero la cosa sul serio”, denuncia indignata.Quindi, il secondo episodio, quando un altro vicino chiese l’intervento della Polizia dopo aver sentito battere forte sulla porta, nel novembre del 2011, un po’ come accadde l’altro ieri, quando Amanda grazie a Charles riuscì a scappare. Anche quella volta, gli agenti si limitarono a suonare il campanello, a cui nessuno rispose. Quindi diedero un’occhiata superficiale all’esterno e andarono via.
Non era già abbastanza raccapricciante la vicenda delle tre donne rapite e tenute prigioniere per dieci anni in una casa-bunker a Cleveland, in Ohio, da tre fratelli portoricani. Ora la polizia cerca i resti di cinque feti.
Secondo gli investigatori le tre ragazze, Amanda Berry, Georgina DeJesus e Michele Knight, usate come “schiave del sesso” dal loro rapitore e probabilmente anche dai due fratelli di lui, sono state costrette ad abortire ben cinque volte: forse perché malnutrite o forse perché i loro rapitori le picchiavano così forte da indurle a perdere i bambini che portavano in grembo.
Secondo NewsChannel5, una delle ragazze avrebbe avuto almeno due o tre aborti per malnutrizione. L’unica bambina sopravvissuta è la figlia di Amanda, 6 anni liberata ieri con le tre donne.Uno dei sequestratori, Ariel Castro, negli ultimi anni partecipò a molte iniziative benefiche per aiutare la ricerca di Gina DeJesus. L’uomo, amico di famiglia della giovane scomparsa all’età di appena 14 anni nel 2004, andò più volte in giro nella città con le foto della ragazza. Quindi suonò il suo basso in alcuni concerti allo scopo di raccogliere fondi. L’anno scorso, questo ex autista di scuolabus dall’aria bonaria, partecipò perfino a una veglia per ricordare la sparizione di Gina, arrivando personalmente a confortare la madre.Inoltre Castro una settimana fu visto da un vicino mentre portava la bambina della Berry al parco. ‘E’ la figlia della mia ragazza’ disse .

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