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Tutto facile per il Milan a Pescara (4-0) e la Champions è più vicina

In attesa di sapere se Massimiliano Allegri restera’ anche la prossima stagione sulla panchina rossonera, il Milan passeggia sui resti del povero e gia’ retrocesso Pescara (26^ sconfitta stagionale) e conquista tre punti importanti che blindano la Champions. Nessuna sorpresa dunque all’Adriatico (gremito con 22 mila spettatori) dove non c’e’ stata praticamente partita, vista l’evidente differenza tecnica fra le due squadre. Pronti-via e per il Milan e’ gia’ quasi gol. Su angolo di Robinho, Balotelli in spaccata colpisce in pieno la traversa, con Perin immobile. La partita sembra segnata per gli abruzzesi con la squadra di Allegri che trova il gol al 9′ quando Cosic commette una clamorosa ingenuita’, perdendo palla al limite e poi lasciando campo libero a Nocerino che viene atterrato in area dal difensore biancazzurro. Russo indica il dischetto, e Balotelli che con la solita freddezza realizza il gol dell’1-0. Il monologo della squadra di Allegri e’ quasi imbarazzante e cosi’ al 15′ Perin deve smanacciare con difficolta’ un tiro-cross di Niang dalla destra. Lo stesso 19enne attaccante milanista va ancora vicino al gol al 18′ quando entra in area, allungandosi pero’ la sfera sull’uscita dell’estremo biancazzurro. Niang sembra avere un conto aperto col Pescara visto che al 22′ con un diagonale angolato sfiora di un soffio il raddoppio. I rossoneri giocano sotto ritmo, con il Pescara che riesce a farsi vedere per la prima volta in avanti al 27′ con capitan Sculli che in area allarga troppo il compasso, trovando una via di mezzo fra un tiro e un traversone controllato dalla retroguardia rossonera. Il Milan e’ pero’ in agguato e sugli sviluppi di un calcio di punizione di Robinho, trova al 33′ il raddoppio grazie a Muntari che con un tiro sporco, appena dentro l’area, di sinistro fa 2-0, chiudendo una gara che non si era mai aperta visto che al 6′ della ripresa una scivolata di Zauri lascia campo libero ancora a Robinho che crossa a centro area per Flamini che firma il tris, sei minuti prima del poker siglato ancora da Balotelli su perfetto cross dello stesso Flamini. Il Pescara rischia la goleada, ma al 24′ il neo entrato Pazzini grazia Perin che riesce a bloccare la sua conclusione. Poi e’ solo accademia fino al 92′. Milan a forza quattro e arbitro del suo destino per la conquista del terzo posto.

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