| categoria: Dall'interno

CRISI/ Imprenditore stremato si impicca nell’Avellinese

Ha tentato in tutti i modi di tenere in piedi la sua azienda, i cui conti sono finiti progressivamente sottosopra a causa della crisi che non ha risparmiato anche altre attivita’ commerciali e imprenditoriali della Valle del Cervaro, ai confini tra le province di Avellino e Foggia. Nicola Pegna, l’imprenditore di 51 anni che si e’ tolto la vita impiccandosi all’interno dell’azienda in cui commerciava mobili a Savignano Irpino (Avellino) si e’ arreso dopo aver combattuto per mesi: l’azienda, fondata dal padre negli anni Sessanta, che lui aveva allargato e modernizzato costruendo uno show room di cinquemila metri a poche centinaia di metri dalla Statale 90 ”delle Puglie”, aveva visto progressivamente diminuire i volumi d’affari, ormai insufficienti a coprire le anticipazioni creditizie e a far fronte ai fornitori. Una situazione di difficolta’ comune, purtroppo, a non poche imprese delle aree interne che negli ultimi due anni hanno fatto una gran fatica per cercare di salvaguardare i posti di lavoro. I consumi sono calati a picco e i depositi di diversi magazzini continuano ad essere pieni di merce acquistata nei mesi scorsi e che e’ stata gia’ regolarmente pagata. La comunita’ di Savignano Irpino, dove la famiglia Pegna e’ molto conosciuta e stimata, e’ rimasta sconvolta dalla tragedia e si e’ stretta intorno alla moglie dell’imprenditore e ai suoi tre figli. Tanti i messaggi di solidarieta’ che sono stati ‘postati’ sui social network. Pegna era un imprenditore molto noto anche oltre i confini della Campania per il suo impegno, Il sindaco, Oreste Ciasullo, lo ricorda con commozione: ”Una famiglia onesta e laboriosa di cui Nicola era l’espressione per la dedizione e l’onesta’ che metteva nel proprio lavoro”. ”Sono stati anni duri – aggiunge Ciasullo – nei quali i piccoli comuni come Savignano Irpino hanno pagato il prezzo piu’ alto: non si contano le chiusure di esercizi commerciali e di imprese, mentre e’ ripresa l’emigrazione di giovani e meno giovani”. Nicola Pegna era stato tra i piu’ decisi sostenitori di un comitato che negli anni scorsi si era battuto per far liberare la Statale 90 dall’incubo, durato cinque anni, di una frana che ha finito per dare il colpo di grazia alla economia della zona.

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