| categoria: In breve, Latina

Truffa nella raccolta di rifiuti a Ponza, 4 arresti e 11 indagati

Dal 2009 al 2011 non hanno svolto, come avrebbero dovuto, la raccolta differenziata dei rifiuti, nell’isola di Ponza, commettendo una serie di regolarita’, compresa quella di sotterrare l’immondizia in alcune zone dell’isola pontina, meta di ogni estate di migliaia di turisti. Per questo la guardia di Finanza di Formia, su disposizione della procura di Latina, ha arrestato l’amministratore e tre dirigenti della societa’ responsabile dei servizi di raccolta dei rifiuti solidi urbani, denunciato altre 11 persone e sequestrato beni nella disponibilita’ degli indagati (consistenti in quote di partecipazione), per un importo pari a 3,5 milioni di euro. Nei confronti degli 11 denunciati (di cui 9 ricoprivano vari incarichi nella precedente amministrazione comunale e 2 membri di commissione di gara), sono stati contestati, a vario titolo, i reati di concorso in frode in pubblica fornitura e truffa ai danni dello stato, abuso d’ufficio e turbativa d’asta. L’indagine e’ partita, spiega una nota della Gdf, ”dalle anomalie riscontrate nella procedura di aggiudicazione della gara e nella fase di affidamento del servizio, ma soprattutto dall’analisi dell’irregolare e fraudolenta esecuzione del servizio nel comune dell’isola pontina, con particolare riferimento alla raccolta differenziata, per gli anni dal 2009 al 2011”. E’ emerso cosi’ che ”con la compiacenza di amministratori pubblici e funzionari dell’ente, la societa’ appaltatrice aveva percepito, a fronte dell’ingannevole documentazione contabile presentata e attestante la regolare esecuzione del servizio svolto, illegittime liquidazioni di pagamento. Tra le violazioni piu’ significative, tra l’altro individuate anche grazie a particolari e sofisticati sistemi d’indagine autorizzati dalla procura della repubblica, sono apparse ricorrenti e sistematiche la mancata raccolta della differenziata, la disonesta miscelazione della stessa con quella indifferenziata, l’omessa pulizia delle strade, il mancato impiego di uomini e mezzi come da capitolato fino ad arrivare all’illecito smaltimento con il contestuale sotterramento dei rifiuti in alcune localita’ dell’isola”.

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