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Mancini al capolinea, finita l’avventura al City

E’ tempo di addii a Manchester: a pochi giorni dall’annunciato ritiro di Sir Alex Ferguson, anche Roberto Mancini sta per preparare le valigie. Ma nel caso del manager del Manchester City non si tratta di una scelta personale quanto di un licenziamento. Fatale la sconfitta nella finale di Fa Cup che ha fatto precipitare una situazione, gia’ critica ormai da mesi. Nonostante i buoni risultati conseguiti nei suoi tre anni e mezzo all’Etihad stadium, e l’incondizionato affetto dei tifosi, tra Mancini e la dirigenza del City i rapporti erano freddi e tesi da tempo. Sin dalla scorsa estate quando Mancini, fresco di titolo nazionale (il primo dopo 44 anni) e di rinnovo (scadenza 2017), aveva chiesto (invano) cospicui rinforzi. Il tecnico italiano non aveva nascosto il suo disappunto quando nessuno dei suoi consigli era stato ascoltato, cosi’ quando negli scorsi mesi sono cominciate a circolare le voci sul suo possibile esonero, i dirigenti si erano ”vendicati” rispondendo con un assordante silenzio alle indiscrezioni. Una situazione sempre piu’ incerta e destabilizzante che ha finito per condizionare anche il rendimento della squadra. Per due anni fuori dalla Champions League gia’ nella fase a gironi, ma anche capace di riportare un trofeo a Manchester dopo 34 anni di attesa (Fa cup nel 2011), Mancini lascera’ la panchina al cileno Manuel Pellegrini, ex Real Madrid oggi allenatore del Malaga. Un epilogo inevitabile per come si e’ conclusa la stagione, con la clamorosa sconfitta nella finale di Coppa d’Inghilterra contro il Wigan, ma sorprendente nella sua dinamica. Perche’ se e’ vero che le voci dell’esonero di Mancini circolavano insistentemente gia’ prima dell’appuntamento di Wembley, e’ altrtesi’ vero che Mancini le ha sempre fermamente negate, convinto come era che la sua panchina non fosse in discussione. ”La stampa va ripetendo certe cose da sei mesi, e ancor piu’ nelle ultime due settimane – le parole di Mancini -. Non capisco perche’ il club non abbia mai smentito. Ma io sono tranquillo perche’ penso che i giornali stiano scrivendo stupidaggini. Se mi sbaglio significa che sono io lo stupido perche’ non mi sono accorto di quello che stava succedendo. Comunque continuo a pensare di lavorare con persone serie che sanno apprezzare quanto ho fatto in questi anni”. Sbarcato in Inghilterra nel dicembre 2009, Mancini ha vinto tre trofei (anche una Community Shield) e questa stagione e’ destinato a chiudere al secondo posto in Premier League dietro al Manchester United. Non un disastro, ma evidentemente non all’altezza delle aspettative dello sceicco Mansuor che pure ha sempre stimato il tecnico italiano. Il suo postro verra’ preso da Pellegrini, il cui agente (Jesus Martinez) si era gia’ incontrato con i dirigenti del City lo scorso aprile, a conferma che il destino di Mancini era in bilico da tempo. La sconfitta contro il Wigan e’ stato la fatidica goccia che ha fatto traboccare il vaso in un rapporto ormai logoro.

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