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IL PERSONAGGIO/ Sharif, il leone del Punjab al potere per la terza volta

In procinto di assumere per la terza volta la guida del Pakistan dopo la netta vittoria riportata nelle elezioni generali di ieri, Nawaz Sharif, 63 anni, e’ personalita’ pragmatica, di orientamento conservatore e convinta che il benessere dell’economia pachistana si trovi nell’espansione del settore privato, a suo avviso unica soluzione per sconfiggere la corruzione che affligge il Paese. Nato il giorno di Natale del 1949 in una famiglia di benestanti industriali dell’acciaio a Lahore, quello che e’ stato soprannominato il ‘Leone del Punjab’ ha studiato in scuole private britanniche per laurearsi poi in Legge nell’universita’ della sua provincia ed entrare quindi nel business familiare. Il suo ingresso in politica e’ legato alla politica di nazionalizzazioni portata avanti negli anni ’70 dal premier di centro-sinistra Zulfikar Ali Bhutto e alla necessita’ quindi di difendere gli interessi del settore privato dell’economia. Durante la dittatura militare del generale Zia ul-Haq, Sharif fu nominato prima ministro delle Finanze e poi premier del Punjab, carica che mantenne fino al 1990. Quell’anno coincise anche con le elezioni generali, da lui vinte ai danni di Benazir Bhutto. Fu quindi premier dal novembre 1990 al luglio 1993 quando fu estromesso dal potere, e sostituito dalla stessa Bhutto, con l’accusa di corruzione. Ma meno di quattro anni dopo, forte dell’appoggio ottenuto nella sua provincia – che contribuisce con la meta’ dei seggi della Assemblea nazionale – Sharif riconquisto’ la leadership del governo nel febbraio 1997, conservandola fino ad ottobre 1999, quando i militari guidati dal generale Pervez Musharraf lo deposero. Fu arrestato e condannato all’ergastolo per terrorismo e sequestro, ma si esilio’ in Arabia saudita nel 2000. Si deve segnalare che nel 1998 raggiunse l’obiettivo di trasformare il Pakistan in una potenza nucleare. Rientrato a Lahore nel 2007, partecipo’ alle elezioni dell’anno successivo, riuscendo a piazzare il suo Pml-N al secondo posto, dietro il Partito del popolo pachistano (Ppp). Ma in questo ultimo appuntamento elettorale Nawaz ha centrato la vittoria, riuscendo a contenere l’offensiva del Pti dell’ex campione di cricket Imran Khan, con una campagna elettorale in cui ha promesso di trasformare l’economia del Paese, porre fine alla corruzione nelle imprese controllate dallo Stato, costruire un’autostrada fra Lahore e Karachi, capitale finanziaria pachistana, e introdurre il treno superveloce. Fra i temi che dovra’ affrontare una volta premier, anche il riesame delle relazioni con gli Usa e l’apertura di un dialogo con i talebani per cercare di arginare il bagno di sangue che sta devastando il Paese.

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