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La Spezia, sos muretti a secco. Il parco Cinque Terre fornisce le pietre per il ripristino

Il Parco Nazionale delle Cinque Terre (La Spezia) fornisce ai contadini i sassi per il ripristino dei muretti a secco. Non sono solo le piogge, l’abbandono della campagna e il trascorrere del tempo a provocare la caduta dei muretti che scandiscono il celebre paesaggio terrazzato delle Cinque Terre. I contadini che rimangono e vogliono tenere in ordine i loro terreni spesso rinunciano a rinforzare o ricostruire i muretti o ritardano i lavori perche’ hanno difficolta’ a a trovare le pietre adatte e poi a portarle fino ai loro terreni. Pietra che sia funzionale e presenti le caratteristiche osservate fin dal Medioevo in queste opere di ingegneria parte integrante di un territorio riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’umanita’. ”Di recente – dichiara il presidente del Parco Vittorio Alessandro – il processo di degrado dei muretti si e’ accelerato a causa dei cinghiali. Un parassita del castagno diffuso da qualche tempo anche da nel nostro territorio ha fatto venire meno uno degli alimenti principali di questi ungulati che sono quindi scesi a cercare cibo dai boschi piu’ alti, dove di solito vivono, fino alle colline terrazzate, facendo dei danni. Abbiamo deciso di intervenire subito, facendoci carico dell’intero percorso di ricerca, acquisizione e distribuzione del materiale lapideo adatto alla ricostruzione dei muretti a secco. Le fasce terrazzate sono sempre state un obbiettivo prioritario di protezione fra quelli che l’ente persegue”. ”Il primo passo – ricorda Alessandro – e’ stato quello di individuare le cave di pietra che potessero fornire il materiale rispondente alle caratteristiche tradizionali, con una particolare attenzione alla qualita’ del prodotto e alla pezzatura delle pietre – di peso variabile dai 10 ai 30 kg con una faccia a vista per la formazione dei muri. Abbiamo individuato due cave, non lontane dalla nostra zona, con le caratteristiche adatte”. “In accordo con i Comuni del Parco – prosegue Alessandro – sono state individuate le zone di stoccaggio temporaneo dove gli interessati, previa regolare procedura di richiesta, potranno ritirare la quota di materiale loro spettante. Le zone destinate sono: Localita’ Casavecchia nel Comune della Spezia, Localita’ Corniolo nel Comune di Riomaggiore, Localita’ Fornacchi nel Comune di Vernazza, Localita’ Vettora nel Comune di Monterosso al Mare. Per il trasporto del materiale nei vari appezzamenti i contadini potranno utilizzare i trenini su monorotaia che si spostano verticalmente, e risolvono molti problemi”. “Per ottenere gratuitamente le pietre bisogna compilare un modulo da presentare all’ufficio protocollo dell’Ente Parco di Manarola, una volta ricevuta e verificata la richiesta, i tecnici del Parco effettueranno i sopralluoghi di verifica per stabilire la quantita’ di pietre da assegnare – aggiunge – I richiedenti dovranno impegnarsi a realizzare le opere entro 12 mesi dalla concessione delle pietre”. (Il sistema dei terrazzamenti alle Cinque Terre e’ stato costruito, a partire dall’anno Mille, di sole pietre e terra. Nulla e’ stato importato. Il materiale costitutivo dei muretti e’ principalmente arenaria, scavata sul posto e spezzata solo se troppo grande. La poca terra reperibile in loco e’ stata accuratamente setacciata e accumulata nelle terrazze, sopra a uno strato di vegetazione interrata al fine di rendere il suolo piu’ ricco. Un tale sistema di livellatura del suolo, oltre a permettere di ottenere strette strisce di terra coltivabili, definiti nell’uso dialettale ‘cia’n’, ha permesso per anni di regolarizzare i flussi idrogeologici e il naturale corso delle acque meteoriche. L’area terrazzata nel corso dei secoli ha raggiunto la superficie massima di circa 2.000 ettari, e ha interessato una fascia costiera fino all’altezza di 450-500 metri sul livello del mare, partendo a volte da pochi metri dalla riva. Grazie alla felice posizione del territorio, soleggiato e riparato dai venti del nord, i “cia’n” sono stati da sempre coltivati soprattutto a vite e a olivo, con la produzione di oli e vini di grande qualita’.

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