| categoria: Roma e Lazio

Regione Lazio, Zingaretti pasticcia con le nomine dei dirigenti

Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio dal febbraio scorso

Quattro dirigenti nominati dal presidente Zingaretti li aveva confermati in extremis la giunta Polverini un giorno prima delle dimissioni: il 27 settembre. Spicca il nome del fondano De Filippis, già condannato a 5 mesi di reclusione e condannato dalla Corte dei Conti per danno all’erario. Revocato il bando per i candidati manager delle Asl e aziende ospedaliere
Nicola Zingaretti e la sua giunta, da qualche giorno, hanno nominato i nuovi dirigenti alle direzioni regionali: sono già al lavoro alla “macchina” regionale 11 nuovi dirigenti su 12 direzioni (manca il dipartimento dei Trasporti). I nomi sono stati pubblicati sul bollettino regionale del 7 maggio scorso. Dieci dirigenti sono tutti interni, mentre la cabina di regia dell’ufficio del commissario ad acta della sanità regionale è andata all’ex consigliere regionale, ai tempi della giunta Marrazzo, Alessio D’Amato. Eletto nelle file del Pd-Ulivo nel 2005, 45 anni, è, tuttora, direttore editoriale e fondatore nel 2009 del Nuovo Paese Sera srl edito on line. A oltre due mesi e mezzo della promessa di Zingaretti sulla “casa di vetro”, la Regione Lazio è, però, ancora una “camera oscura”. Se è vero che l’utenza che accede al sito www.regione.lazio.it è avvisata (“l’organigramma regionale è in fase di aggiornamento”) la delusione del cittadino è enorme: non si sa dove si trovi l’ufficio, quale sia il numero di telefono, fax e mail (il caso ad esempio di D’Amato) dello staff del commissario ad acta della Sanità del Lazio.

Zingaretti sorprende ancora: ha nominato suoi dirigenti 4 di quelli ai quali il giorno prima di dimettersi, il 27 settembre, la giunta Polverini aveva fatto in tempo a rinnovare l’incarico di direttore delle direzioni Regionali. Stipendio lordo per tutti: euro155.294,23, oltre la retribuzione di risultato, in totale 200mila euro circa annuo. Meglio di un deputato o un senatore della Repubblica. I nomi: si tratta di Guido Magrini, Rosanna Bellotti, Roberto Ottaviani e, dulcis in fundo, il fondano Raniero Vincenzo De Filippis. Quest’ultimo, secondo la delibera della Giunta regionale è il «soggetto che presenta le maggiori caratteristiche professionali rispondenti a quelle richieste per l’incarico di Direttore della Direzione Regionale “Infrastrutture, ambiente e politiche abitative”, desunte dal titolo di studio, dalle specializzazioni, dall’esperienza professionale e dalle capacità professionali». De Filippis in realtà ha una laurea in Scienze forestali.

Roberta Bernardeschi del sindacato dei dirigenti della Regione Lazio, sulle pagine de Il Sole24Ore, a firma di Giampiero Oddo, ricorda che «sette anni fa la Comunità montana Gronde dei monti Ausoni, il cui commissario straordinario, Raniero De Filippis, attuale direttore regionale per le politiche sociali e la famiglia, invece di chiudere l’ente ne ampliò l’organico di 25 unità e indisse un concorso per due dirigenti. I bandi, piuttosto che essere pubblicati, furono affissi all’albo pretorio». «Almeno così ci dissero», afferma Bernardeschi. «Non divulgarono nemmeno le graduatorie, non sappiamo se le hanno mai fatte». Per questa vicenda, nel marzo di quest’anno, la Corte dei conti ha condannato De Filippis a risarcire alla Regione un danno erariale di 750mila euro. L’uomo è peraltro recidivo. Nel 2002, per fatti risalenti a quando lavorava alla Comunità montana di Lenola (Latina), patteggiò una condanna a 5 mesi di reclusione per non avere pubblicizzato un bando ed aver fatto vincere il concorso al nipote e a parenti di amministratori. Non meno clandestino fu il concorso indetto dal Centro regionale di educazione e informazione ambientale (Creia) nel gennaio 2010, mentre la giunta Marrazzo volgeva al termine: un’infornata di 80 persone. Gli avvisi non furono mai pubblicati. Si racconta che le graduatorie furono appese nella sede del Creia alla Caffarella, di notte per un quarto d’ora.

Gli altri: alla direzione dell’Agricoltura va Roberto Ottaviani, 54 anni, ri-confermato. Per la Programmazione economica, bilancio, demanio e patrimoni il dirigente scelto è Marco Marafini, 45 anni, anche lui è una conferma, per 29 mesi ha collaborato con l’ex assessore al Bilancio, Stefano Cetica. La direzione Formazione, ricerca e innovazione, scuola e università, diritto allo studio ritorna a Paola Bottaro, in aspettativa perché trasferita dalla Regione Lazio, durante il governo Storace, alla Provincia di Roma dove dirigeva lo stesso dipartimento per la Formazione ora torna con Zingaretti. Per la direzione Cultura, Sport e Politiche giovanili Miriam Cipriani, reatina, 50 anni. Per il Lavoro, la nomina va a Marco Noccioli, romano, 58 anni, che si occupava di Tutela dei consumatori e semplificazione amministrativa. Alle Attività produttive Rosanna Bellotti, 61 anni, romana. Alla direzione del dipartimento Politiche sociali e integrazione va Guido Magrini, 63 anni, “l’uomo nero” della pasticciata politica sanitaria della Polverini. Alla Centrale Acquisti, Elisabetta Longo, 53 anni, già direttore della formazione professionale. Direttore dell’Agenzia regionale parchi, Vito Consoli, 56 anni, già dal 2008 direttore Arp e ora nuovamente riconfermato da Zingaretti.
Altra chicca della giunta? L’avviso per l’acquisizione di disponibilità (leggasi curriculum e candidatura) per la nomina dei Direttori Generali delle Asl e degli ospedali Aziende della Regione e degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico di diritto pubblico è stato revocato. Chissà perché. Giuseppe Cecchini Redazione Online – Tutti i diritti riservati

Ti potrebbero interessare anche:

Far West in un bar al Casilino, fa uscire tutti e spara al barista. E' gravissimo
PROVOCAZIONE/ Recapitato in Sinagoga pacco con testa di maiale
Le buche sulle strade? Per qualcuno sono un business
OLTRE OGNI LIMITE/ Bidet in pieno giorno a Via Merulana.
Fanno il bagno nudi nella fontana delle Naiadi, denunciati sei turisti
Cantone scrive all'Atac: l'azienda spieghi i 2,5 milioni spesi per consulenze legale



wordpress stat