| categoria: sanità Lazio

Cem occupato, la Croce Rossa assicura: risolveremo

“Ci sarà una conclusione positiva”. E’ il commento su twitter del Presidente nazionale della Croce Rossa Francesco Rocca al termine dell’incontro di ieri (martedì) con il playmaker di Zingaretti per la sanità Alessio D’Amato, a cui era presente anche il Direttore generale della Asl RmD Dott. Alessandro Cipolla. Non una parola in più, e ancora niente di scritto che rassicuri i genitori dei disabili del Cem che non ci sarà nessuno spostamento dei ragazzi. E la guerra continua, come continua da lunedì l’occupazione del Centro diurno Archimede, a rischio chiusura domani insieme a tutti gli ambulatori. Non saranno più garantite le cure riabilitative dunque e gli operatori hanno ricevuto la notizia di prendere servizio presso il Cem all’indomani della cessione del servizio. Ma i genitori e gli operatori non si muoveranno dalla loro trincea e si dicono pronti ad occupare anche il Cem, che dovrebbe chiudere a fine mese. Intanto “il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti dopo l’incontro di ieri con i vertici della Croce Rossa italiana, della Asl Roma D e dell’Azienda S.Camillo- Forlanini, ha acquisito la disponibilità del Prefetto di Roma Pecoraro ad intervenire per scongiurare la chiusura del centro di via Ramazzini gestito dalla Cri”. Lo ha reso noto la Regione Lazio. “Ieri sera il Presidente ha inviato al Prefetto una lettera che riassume i termini della vicenda e le sue criticità. L’obiettivo è quello di garantire la prosecuzione delle attività ed evitare situazioni di tensione e di ordine pubblico. In accordo con la Cri e la Asl si studieranno nei prossimi giorni tutte le iniziative per garantire la continuità dell’assistenza nel rispetto dei requisiti di sicurezza”, ha concluso. E tra le criticità che ruotano intorno alla vicenda del Cem, ha detto Zingaretti, “lì c’è un problema della Croce Rossa che di fronte a un palazzo che ha problemi di stabilità ha avanzato una richiesta di aiuto che la Regione ha assolutamente raccolto dicendo che se si vuole rimanere lì bisogna metterlo a norma perché altrimenti si va contro la legge; o altrimenti noi siamo pronti a salvare il Cem e ad assumere i dipendenti e dall’altra parte della strada mettere a disposizione gratuitamente un padiglione. Quindi noi siamo intervenuti per salvare la struttura che altrimenti è a rischio”. Ma quello che fino ad oggi non è ancora emerso e su cui ci si interroga è: Come mai il palazzo non è stato messo in sicurezza e solo oggi sorge il problema? E per quale motivo la Asl RmD trasferitasi da Via Pascarella (per inagibilità dei locali, ndr) nello stesso palazzo del Cem, che sarebbe da ristrutturare, può continuare la sua attività? Questioni che restano ancora sul tappeto

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