| categoria: Roma e Lazio

D’Ubaldo (Lista Marchini): un registro comunale di badanti con il “bollino blu” per gestire l’emergenza sociale

“Badanti con il bollino blu. Un Registro per le ‘assistenti domiciliari’ garantite dal Comune di Roma”. E’ la proposta, in una nota, di Lucio D’Ubaldo, candidato presidente del I Municipio ( Lista Alfio Marchini sindaco) per affrontare una delle emergenze sociali della Capitale. “Le badanti in Italia sono un milione e 665mila, dunque con un incremento del 53% in dieci anni. Nel 2030 ne serviranno 500mila di più secondo i dati del Censis – prosegue – Decine di miìgliaia di famiglie e di individui soli e condannati ad una quotodiana precarietà sono appesi alla possibilità di poter ricorrere a questa figura – spiega D’Ubaldo – Il ‘mercato’ più che saturo è confuso (moldave, rumene, studentesse e disoccupate italiane), quando viceversa richiederebbe garanzie personali, preparazione, intelligenza. Il Comune oggi non è in grado di venire incontro al disagio sociale di persone con alzheimer, sclerosi multipla, parkinson se non con interventi parziali e circoscritti, poche centinaia di posti in centri più o meno specializzati, liste d’attesa infinite per le poche Rsa”. Per D’Ubaldo “si può dare di più, creando più sicurezza sociale e contribuendo a far risparmiare denaro al Servizio sanitario regionale. Il Municipio I, date le sue caratteristiche demografiche, aspira ad essere capofila di questo progetto. Mi farò promotore dell’istituzione del Registro delle badanti in modo da garantire sia le famiglie che le lavoratrici
stesse, favorendo l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e coinvolgendo anche le Asl nel controllo e nella formazione del personale, con un protocollo d’intesa tra amministrazione comunale e regionale. A questo proposito, invito anche la Regione, visti i nuovi confini del I Municipio scaturiti dalla fusione tra ex I ed ex XVII a ripensare l’assetto territoriale sanitario, anzitutto accorpando distretti di Asl diverse – la RmA e la RmE – che ‘convivono’ nello stesso perimetro di città. Si tratta, anche in questo caso, d’intervenire con decisione per razionalizzare l’esistente e contenere i costi dell’apparato burocratico-amministrativo.

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