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Taroccano anche le Panini, sequestrate quasi sei milioni di figurine false

Smantellata dalla Guardia di Finanza di Modena un’intera filiera produttiva di figurine dei calciatori “Panini” contraffatte. I militari hanno sequestrato oltre 5,7 milioni di prodotto e attrezzature per realizzarle. A capo dell’organizzazione, c’era un ex dipendente della Panini che da circa 10 anni si e’ messo in proprio ed ha aperto una ditta operante nella provincia di Modena che si occupa di commercializzare beni da vendere nelle edicole (per lo piu’ piccoli giocattoli e gadgets per bambini). Sette le persone denunciate all’ Autorita’ Giudiziaria. Le false figurine venivano rivendute soprattutto in Emilia Romagna ed in particolare nelle province di Modena, Bologna e Reggio Emilia.Il valore delle figurine contraffatte sequestrate e’ stato quantificato in oltre 2,7 milioni di euro. I militari, grazie anche alla collaborazione della Panini, sono riusciti quindi a risalire al promotore dell’iniziativa e via via alla societa’ che scannerizzava le figurine, a quella che provvedeva alla stampa e ad un’altra che si occupava del confezionamento nonche’ all’azienda che che curato il trasporto e lo stoccaggio e al soggetto che doveva poi proporre il prodotto ai distributori. Nel dettaglio, la Guardia di Finanza ha sequestrato: oltre 5,7 milioni di figurine Panini “calciatori 2012-2013”; oltre 3 milioni di bustine Panini “calciatori 2012-2013”; circa 3.000 scatole Panini “calciatori 2012-2013”; computers e apparecchiature utilizzati per le operazioni di scannerizzazione e di grafica; macchinari altamente specializzati per la stampa, il taglio e l’imbustamento delle figurine; 1 autoarticolato utilizzato per il trasposto della merce. I prodotti contraffatti erano tutti individuati e caratterizzati dal logo della “Panini” e dall’immagine della cosiddetta “rovesciata”, impressi sia sulle figurine che sulle confezioni originali, entrambi depositati in Italia ed in ambito internazionale quali marchi registrati. Non vi era alcuna traccia delle figurine cosiddette “speciali” (quali quelle “fustellate” riportanti il puzzle delle squadre schierate, o quelle con vernici speciali riportanti le immagini dei capitani delle squadre o quelle olografiche rappresentanti gli stemmi delle diverse squadre), perche’ evidentemente riproducibili solo a costi elevati. Per gli stessi motivi, invece, le bustine contraffatte contenevano un elevatissimo numero di doppioni: e’ stato accertato, infatti, che le figurine contraffate riproducevano solo un quarto di quelle originali. Gli indagati proponevano le figurine contraffatte ai distributori “paralleli” ad un prezzo di vendita molto piu’ basso di quello ufficiale proposto dalla Panini ai propri rivenditori. La commercializzazione di tali prodotti avveniva senza l’emissione di alcun documento fiscale e richiedendo tassativamente il pagamento in contanti. Durante le indagini e’ stato, anche “monitorato” un ulteriore tentativo di contraffazione di figurine di un ulteriore editore avente ad oggetto delle figurine per bambini (la collezione “amici cucciolotti 2013”). In questo caso, l’organizzazione aveva gia’ provveduto alla scannerizzazione ed alla realizzazione del supporto grafico; l’operazione non e’ stata portata a termine per problematiche di natura tecnico-realizzativa. Tra i progetti per il futuro vi era sicuramente anche quello di duplicare simili iniziative in occasione dei prossimi Mondiali di calcio in Brasile.

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