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Copasir, stallo sulla presidenza. In pole il grillino Crimi

E’ stallo sulla formazione delle commissioni bicamerali di garanzia, Copasir e Vigilanza Rai. Secondo quanto si apprende, infatti, la maggioranza dei partiti non ha presentato i nomi dei componenti delle due commissioni. Nonostante una sollecitazione gia’ arrivata dai Presidenti delle Camere, non sono ancora giunte le indicazioni di Pd, Scelta civica, Fratelli d’Italia e gruppo Misto. E il Pdl ha inviato i nomi solo per la Vigilanza Rai. Gli unici ‘in regola’ sono M5S e Sel. Quest’ultimo, ha indicato Gennaro Migliore per la Vigilanza Rai e Claudio Fava per il Copasir. I 5 Stelle hanno indicato: per il Copasir, Vito Crimi, Angelo Tofalo e Bruno Marton. Mentre per la Vigilanza Rai, Roberto Fico, Dalila Nesci, Mirella Liuzzi e Alberto Airola. Anche la Lega avrebbe indicato per il Copasir il capogruppo al Senato, Massimo Bitonci. Secondo quanto si apprende, c’e’ disappunto tra i parlamentari 5 stelle che rinvendicano la presidenza di entrambe le bicamerali dal momento che si definiscono “l’unica forza di opposizione”. E non e’ escluso, cosi’ riferiscono in ambienti grillini, che nelle prossime ore possano tornare a sollecitare un’accelerazione dell’iter, con qualche iniziativa mirata.
In ogni caso, finche’ non ci saranno tutti i nomi, le commissioni non potranno formarsi e quindi non potranno essere eletti i rispettivi uffici di Presidenza. Per il Copasir la legge prevede che ci siano 5 componenti della maggioranza e 5 dell’opposizione. Grasso e Boldrini hanno stabilito la seguente suddivisione: per l’opposizione 3 parlamentari del Movimento 5 Stelle, 1 della Lega, 1 di Sel; per la maggioranza 3 del Pd (2 deputati e un senatore), 1 del Pdl (senatore), 1 di Scelta civica (deputato). I partiti di maggioranza non hanno ancora indicato i propri rappresentanti. La stessa legge 124 del 2007 stabilisce che i membri del Copasir siano nominati entro venti giorni dall’inizio di ogni legislatura dai Presidenti dei due rami del Parlamento in proporzione al numero dei componenti dei gruppi parlamentari, garantendo comunque la rappresentanza paritaria della maggioranza e delle opposizioni e tenendo conto della specificita’ dei compiti del Comitato. Le lettere di Grasso e Boldrini ai gruppi parlamentari sono gia’ partite, ma Pd, Pdl e Scelta civica non hanno ancora risposto. Va considerato che sino al voto di fiducia del 30 aprile era impossibile stabilire chi fosse in maggioranza e chi all’opposizione. Non sono ancora quindi trascorsi 20 giorni dal voto di fiducia.

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