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“La storia siamo noi” non chiude, dice Gubitosi. Ma Minoli replica: bugie

”La storia siamo noi’ non chiude”. Ad assicurarlo e’ il direttore generale Rai, Luigi Gubitosi, dopo le polemiche nate da un articolo di La Repubblica che dava notizia della cancellazione della storica trasmissione. ”’La Storia siamo noi’ non e’ nei palinsesti, questa e’ la verita”’, replica Giovanni Minoli dopo le parole del dg Rai. ”La Rai – prosegue – puo’ fare quello che vuole, ma non si dicano bugie”. L’ipotetico stop ha spinto nove deputati di diversi partiti a indirizzare un’interrogazione al presidente del Consiglio ed ai ministri dell’Economia e dello Sviluppo Economico per chiedere lumi sulla vicenda. Il dg spiega che ”a terminare e’ solo il contratto con Giovanni Minoli che era andato gia’ in pensione tre anni fa ed aveva avuto un contratto triennale per i 150 anni dell’Unita’ d’Italia che scade il 31 maggio”. Minoli conduce la trasmissione da oltre dieci anni, anche se non fu lui a idearla nel 1997. ”Il format e’ della Rai – chiarisce il dg – fu ideato da Renato Parascandolo, poi gestito da Minoli per una fase che adesso si chiude”. Gubitosi non esclude future collaborazioni con Minoli, precisando che ”ci saranno i modi di utilizzare ulteriormente le sue capacita’ autoriali”. Aggiunge pero’ che la politica della Rai e’ ”utilizzare forze interne e non rinnovare contratti di chi va in pensione”. Una linea volta a ridurre gli esborsi per i contratti piu’ onerosi e quello di Minoli – si apprende – si aggira sui due milioni e mezzo di euro in tre anni. E, per la prosecuzione del rapporto, secondo l’esponente di Fli, Flavia Perina, ”il problema e’ economico: Minoli voleva un milione di euro”. Minoli definisce poi ”illazioni quelle su mie presunte richieste all’azienda”. ”In un’azienda normale – aggiunge – sarebbe stata la stessa Rai a smentire notizie di questo genere”, dice il giornalista. ”La trasmissione e’ stata chiusa d’imperio – prosegue – e non mi e’ stato proposto nulla. E non si dica – che si privilegiano gli interni perche’ Vespa non e’ un interno, Angela non e’ un interno, e’ stato preso da fuori il direttore del Tg1, sono stati assunti cinque top manager esterni. A Donat Cattin, pensionato, e’ stato fatto perche’ lo ha chiesto Vespa. La Rai puo’ fare quello che vuole, ma non si dicano bugie” La Rai, comunque, assicura di non voler chiudere le porte a Minoli. ”E’ nato un equivoco – assicura il direttore di Rai Educational, Silvia Calandrelli -. E’ il progetto dei 150 anni dell’Unita’ d’Italia che finisce, non chiude certo la programmazione della Storia. Le porte sono aperte a Giovanni Minoli per nuovi progetti”. Calandrelli spiega poi che la squadra di Minoli e’ stata ricollocata e gli autori del programma in particolare sono ora a Rai1 e Rai3. Nove parlamentari, tra cui Stefania Prestigiacomo e Maria Stella Gelmini del Pdl, Dario Nardella e Paolo Gentiloni del Pd, vogliono pero’ vederci chiaro sulla questione e hanno presentato un’interrogazione al governo ”per chiedere che ‘La storia siamo noi’ non sia eliminata dal palinsesto”. Si schierano contro lo stop anche l’associazione di telespettatori cattolici Aiart e l’Associazione Utenti Radiotelevisivi.

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