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Letta: rinvio a settembre dell’Imu, entro agosto la riforma

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto sul congelamento della rata Imu di giugno sulla prima casa e sul rifinanziamento della Cassa Integrazione in deroga. “Facciamo il rifinanziamento della Cig per un miliardo tondo”, ha annunciato il premier Enrico Letta al termine dei lavori, smentendo le bozze circolate in mattinata che parlavano di soli 496 milioni. Le coperture, ha aggiunto, “hanno a che fare in un caso con la copertura presa dalla voce di bilancio in parte dai fondi produttività che non venivano utilizzati e con un impegno scritto a rimettere le risorse”. A precisare i termini di questo punto ci ha pensato il miistro del Lavoro Enrico Giovannini. “Per la produttività – ha ricordato – in bilancio c’erano 500 milioni da erogare nel 2014 in base agli accordi tra le parti nel 2013: il governo ha deciso di prendere una parte che però sarà reintegrata. E’ una copertura di cassa temporanea e non ha nessun effetto sul numero di accordi”.
Il decreto varato, ha aggiunto il presidente del Consiglio,”da le prime risposte che riguardano le famiglie, le imprese i lavoratori. Dentro un’azione già cominciata con il precedente governo con il decreto sui pagamenti per la pubblica amministrazione”. “Il nostro primo atto – ha insistito – è stata la riduzione dei costi della politica che riguarda noi: con il decreto approvato abbiamo eliminato lo stipendio da ministro, un punto importante che trasmette un messaggio forte”. Per quanto riguarda l’Imu, il provvedimento fissa lo stop al pagamento della rata di giugno della tassa sulla prima casa, sugli alloggi popolari e per i terreni agricoli e i fabbricati rurali fino al 16 settembre. Se entro il 31 agosto non verrà adotatta una riforma complessiva della tassazione sulla casa si tornerà a pagare. “Come primo intervento – ha sottolineato Letta – il decreto sospende la rata dell’Imu che le famiglie italiane dovrebbero pagare a giugno e che non devono più pagare a giugno e si dà tempo al 31 di agosto, tempo entro il quale il governo e la maggioranza che lo sostiene dovrebbe realizzare la riforma dell’Imu. Diamo conseguenza al discorso che in Parlamento abbiamo fatto”.
“Il perimetro che abbiamo indicato – ha proseguito – toglie tutte le categorie che hanno a che vedere con gli immobili di pregio, le abitazioni signorili, esclude terreni agricoli e fabbricati rurali, costituisce un perimetro che ci consente nei prossimi 100 giorni di fare la riforma dell’Imu. Troverete nel testo un segno molto forte di attenzione alle imprese nella riforma dell’Imu, c’è la previsione di forme di deducibilità per le imposte pagate per attività produttive”.
Il Consiglio dei ministri ha anche stabilito lo spostamento dal 31 luglio al 31 dicembre della scadenza dei contratti per i precari della pubblica amministrazione. Nel decreto, ha comunicato Letta, ci sono anche “passaggi molto importanti, come la norma che fa ripartire la logica dei contratti di solidarietà, altro strumento importante per venire incontro a lavoratori e imprese”.
In conferenza stampa, a conclusione dei lavori, anche il vicepremier Angelino Alfano, che a fatica trattiene l’entusiasmo. “Non sono soddisfatto ma soddisfattissimo, la prima palla del governo è andata in goal”, dice. “Il governo – aggiunge – si è incamminato su una buona strada perché il superamento dell’Imu è un obiettivo a portata di mano e darà una boccata ossigeno per famiglie e per deducibilità alle imprese. Per coprire quanto fatto non si sono messe tasse da altre parte ma 100 per cento tagli e zero tasse”. . Soddisfazione, quella di Alfano, condivisa dal ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni. Il decreto, ha spiegato, non cambia i saldi di bilancio. “Questa manovra è neutrale rispetto ai saldi di bilancio concordati a livello europeo”, ha affermato, e “consente di guardare con ottimismo” alla possibilità di chiusura della procedura di infrazione per deficit eccessivo”. Il provvedimento “copre un 50% del gettito dell’Imu a fronte del quale ci sarà l’autorizzazione ad accrescere le anticipazioni di tesoreria per i Comuni e il costo sarà a carico dello stato utilizzando”, ha proseguito. Saccomanni si è mostrato fiducioso anche sull’andamento generale della nostra economia. “Le stime che vengono fatte dai principali organismi internazionali prevedono un profilo di crescita verso il terzo-quarto trimestre di quest’anno e una ripresa l’anno prossimo – ha affermato – Non c’è nulla delle cose che succedono oggi che altera questa previsione”.
Il cdm ha proceduto infine ad alcune nomine. Marco Minniti è il nuovo sottosegretario di Stato con delega ai servizi segreti mentre Daniele Franco è stato scelto per la carica di ragioniere dello Stato.

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