| categoria: sanità Lazio

Situazione esplosiva al San Camillo, sindacati all’attacco. Morrone: solo calunnie

“La situazione dell’ospedale San Camillo di Roma e’ diventata insostenibile, intervenga la Regione Lazio”. Lo chiede in una nota il segretario organizzativo della Uil Fpl di Roma, Paolo Dominici, riferendosi “ad una nostra segnalazione in merito alla lettera del direttore del Servizio di anestesia e rianimazione e terapia del dolore e direttore del Servizio di anestesia e rianimazione 1”, nella quale si denunciano “presunti favoritismi personali non accettabili sul piano organizzativo dell’azienda, a partire dall’affidamento di tutta l’attivita’ di urgenza al responsabile del CR1, e l’utilizzo di anestesisti provenienti da altre strutture ospedaliere”. “Abbiamo anche ulteriori prove – spiega Dominici – sempre a firma del direttore, secondo il quale nei giorni 3, 5 e 7 maggio, in occasione di interventi chirurgici d’urgenza pediatrica, sono stati chiamati ed intervenuti anestesisti reperibili del Policlinico Gemelli. Se anche questo corrispondesse al vero – prosegue – l’intervento di questi anestesisti, attraverso l’istituto della reperibilita’, puo’ esporre a maggior rischio i bambini da sottoporre ad intervento chirurgico urgente, lede la dignita’ professionale e personale di tutti gli anestesisti-rianimatori”. La Uil Fpl di Roma, conclude Dominici, chiede pertanto “un intervento immediato della Regione Lazio per far luce su questa situazione, che a nostro avviso determina anche un notevole spreco di denaro pubblico”. “Da diversi giorni si ripetono gli attacchi strumentali contro l’Azienda San Camillo Forlanini di Roma su un tema estremamente delicato come l’attivita’ di anestesia e rianimazione. Nell’organizzazione aziendale di questi reparti non e’ stato consumato alcun favoritismo, nessun rischio e’ stato causato per minori ed adulti ne’, tantomeno, c’e’ stato spreco di denaro pubblico”. Ad affermarlo e’ il direttore generale Aldo Morrone che “nel respingere con forza al mittente le calunnie gratuite – aggiunge – ho gia’ dato mandato all’ufficio legale di inoltrare una denuncia in materia alla Procura di Roma”. “La mia direzione – ribadisce Morrone – non ha mai fatto nessun favoritismo e si e’ sempre battuta contro ogni favoritismo e lo spreco di denaro pubblico. Avendo sempre presente come obiettivo la tutela della salute dei cittadini e dei pazienti. Forse – sottolinea – la nostra volonta’ di capire se le liste d’attesa corrispondono ad una realta’ di difficolta’ o a qualcosa di poco chiaro, puo’ aver scatenato una serie di reazioni”.

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