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DIETRO AI FATTI/ Gelo tra Epifani e tute blu. Non è ancora strappo

“Penso che chiunque non sia venuto ad una manifestazione come questa abbia perso un’occasione, perché la Fiom ci ricorda che non c’é nessuna ricetta buona se non si rimette al centro il lavoro e le chance di futuro per i giovani”. Così il leader di Sel Nichi Vendola risponde a chi gli chiede dell’assenza al corteo della Fiom del segretario del Pd Guglielmo Epifani. ‘Non si può non stare insieme ai lavoratori in un momento così difficile per loro, e poi la piattaforma della Fiom è fatta di ‘capitoli’ che non possono non essere alla base del programma del Pd”., commenta Matteo Orfini, che ha partecipato alla manifestazione della Fiom insieme ad altri esponenti Dem come Pippo Civati e Marco Miccoli. Sull’assenza di Guglielmo Epifani, Orfini glissa dicendo che “lui ha un ruolo di garanzia, non è importante se non è qui, l’importante è che ci sia la presenza del Pd”. “Il problema non è stare in piazza, ma ascoltare la piazza e dare alla piazza le risposte”.replica il segretario Pd Guglielmo Epifani. Invece di andare al corteo della Fiom, ha partecipato a un’ iniziativa a Roma a sostegno del candidato a sindaco del centrosinistra Ignazio Marino. “Abbiamo invitato tutti a questa manifestazione e voglio dire senza polemiche, che essere qui oggi non è solo essere rispettosi della Fiom. Non capisco come si può essere al governo con Berlusconi e aver paura di essere qui”, dice il segretario generale della Fiom Maurizio Landini, “Senza discontinuità, questo governo non avrà una lunga durata e noi non ci rassegniamo”. I manifestanti della Fiom di Piazza S.Giovanni hanno accolto con un’ovazione il giurista Stefano Rodotà, candidato per i Cinque Stelle al Quirinale. A lui la Fiom ha dato la tessera onoraria. E lui li ha ricambiati dal palco: “La Fiom in questi anni si è battuta per i diritti di tutti, e ha tenuto alta questa bandiera, soprattutto nella vicenda di Pomigliano. La Fiom e voi tutti vi state battendo per i diritti dei più deboli, dei minacciati e di tutti coloro che adesso non hanno la forza di essere insieme per rivendicare il vivere civile e i diritti delle persone e dei lavoratori”. Gli umori della piazza accompagnano questi interventi, la leadership eterogenea di questa fetta di sinistra sa dove colpire. Per ora è gelo tra le tute blu e il Partito, Lo strappo è dietro l’angolo.

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