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Agguato in pieno giorno alla periferia di Bari, due morti e un ferito in strada

Poteva essere una strage. L’agguato è stato commesso in pieno giorno, poco prima dell’una, in una piazzetta di via Piemonte, la strada che nella zona di Santa Cecilia separa il quartiere San Paolo da Modugno. L’obiettivo dei killer, quasi sicuramente, era lui: Vitantonio Fiore, 22 anni, figlio del presunto boss Pinuccio, a capo dell’omonimo clan, egemone negli scorsi anni al quartiere San Pasquale. Ma sotto una raffica di colpi, esplosi con un kalashinikov e una pistola calibro 9, è morto anche un altro giovane. Un terzo è rimasto ferito, si chiama Antonio Romio, 30 anni, raggiunto da almeno tre proiettili: le sue condizioni sono gravi.

Il bilancio poteva essere molto più grave: era domenica di comunioni nella zona di Santa Cecilia, e la piazzetta dove c’è un bar ed altri negozi aperti nonostante fosse un festivo era molto affollata. “Ho visto una bambina che scappava, tremando” racconta uno dei residenti della zona. E in molti hanno sentito il rumore degli spari.

Sulla scena dell’agguato non vi sono comunque testimoni. Vito Fiore che abitava nel quartiere San Pasquale era a piedi. Poco distante gli altri due ragazzi. Per il figlio del boss non c’è stato nulla da fare. E’ morto sul colpo. L’altra vittima Sebastiano Fanelli, invece, è deceduta in ospedale. Gravissimo, anche, il terzo giovane. Con ogni probabilità, ma su questo particolare gli investigatori non si sbilanciano, erano insieme a Fiore quando sono arrivati i killer.

E mentre gli agenti della squadra mobile e della scientifica eeguivano i rilievi, recuperando più di 30 bossoli (alcuni dei quali si sono conficcati sulla parete, accanto al portone di un condominio), sono arrivati i familiari della vittima. Tra loro la fidanzata di Vito Fiore che sorretta da alcuni parenti ha urlato più volte il nome del proprio compagno.Poco prima dell’agguato, connotato, riflettono gli investigatori, da una particolare ferocia, c’era stato l’inseguimento di uno scooter rubato da parte della polizia. La volante aveva inseguito il mezzo che però a un certo punto s’era fermato e il guidatore era fuggito. Lo scooter è stato recuperato dagli agenti delle volanti. Gli investigatori stanno cercando di capire se l’episodio sia collegato all’omicido, se il giovane scappato dopo aver abbandonato la moto abbia avuto un ruolo nell’agguato.
L’omicidio del figlio di Pinuccio Fiore, a capo per anni dell’omonimo clan del quartiere Picone e in carcere per una condanna definitiva a 25 anni per un duplice omicidio a Barletta, segue di alcune settimane quello in cui a San Pasquale ha perso la vita Giacomo Caracciolese. Gli investigatori non escludono collegamenti tra i due fatti di sangue. Vitantonio Fiore era stato arrestato nel febbraio 2011 con l’accusa di detenzione illegale di armi e di sostanze stupefacenti dopo che la polizia aveva eseguito controlli nell’abitazione della fidanzata del giovane, nel quartiere San Paolo di Bari. Nella cucina di casa, i poliziotti trovarono una pistola calibro 38, con matricola cancellata e completa di cartucce, di cui il giovane si assunse la proprietà.
Nella stessa circostanza Fiore disse ai poliziotti che apparteneva a lui anche una busta di plastica, contenente circa dieci grammi di hascisc, materiale per il confezionamento dello stupefacente, un passamontagna e una radio ricetrasmittente, nascosta sotto un mobile in cucina. Un anno prima, nel gennaio 2010, Fiore era stato bloccato dalle forze dell’ordine alla guida della sua auto al quartiere San Pasquale e trovato in possesso di due pistole.

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