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Appalti al Policlinico di Bologna, cinque indagati. Tar e Consiglio di Stato: gara regolare

Cinque persone sono indagate per turbativa d’asta in un’inchiesta della Procura di Bologna sull’ appalto per la costruzione della nuova centrale tecnologica e la successiva concessione per la gestione impiantistica del Policlinico Sant’Orsola. L’inchiesta e’ scaturita da un esposto presentato da uno dei concorrenti esclusi che avevano partecipato al bando, con base d’asta di circa 30 milioni, e poi vinto da un raggruppamento temporaneo di impresa con capofila Manutencoop. Dopo aver aperto il fascicolo, due mesi fa, il pm Rossella Poggioli ha disposto due settimane fa una acquisizione documentale. I carabinieri si sono recati al Sant’Orsola per acquisire la documentazione della gara. Iscritti sul registro degli indagati sono finiti i membri della commissione aggiudicatrice, tutti esterni al Sant’Orsola. Sentiti nei giorni scorsi, si sono avvalsi della facolta’ di non rispondere. ”Abbiamo piena fiducia nelle indagini della magistratura – ha spiegato la direzione del Policlinico – e comunque va detto che i ricorsi che sono stati fatti al Tar e successivamente al Consiglio di Stato hanno sinora confermato la correttezza della aggiudicazione”. Il concorrente escluso, un’altra grossa cooperativa, ha presentato l’esposto dopo che aveva chiesto al Sant’Orsola di vedere gli atti della gara ma l’accesso gli era stato negato. Il concorrente, arrivato secondo, riteneva di essere stato escluso con modalita’ non soddisfacenti dal bando per la progettazione e costruzione della nuova centrale tecnologica e relativi impianti tecnologici e opere edili, nonche’ dalla successiva procedura ristretta per la concessione della gestione del patrimonio impiantistico e immobiliare di proprieta’ del Sant’Orsola per 25 anni. Un arco temporale che per gli inquirenti porta a stimare il valore complessivo dell’appalto in circa 300 milioni. Il concorrente escluso lamenta una anomalia nell’attribuzione del punteggio che ha comportato l’esclusione, arrivata per un 0,04 nel risultato finale. La procura ora sta verificando la regolarita’ dell’appalto e se i commissari fossero effettivamente sempre presenti come attestato nei documenti della gara, dopo che alcune perplessita’ sono nate nel corso dell’indagine.

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