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TENNIS/ Nadal sette volte re di Roma, eterna Williams

Rafa Nadal sette volte ‘re’ a Roma, mentre il Foro Italico continua a essere una maledizione per lo sconfitto Roger Federer. La terra di Roma e Montecarlo resta tabu’ per l’ex n.1 svizzero. ”Ci riprovero’ l’anno prossimo” promette, ma per un giocatore ormai 32enne, pur ancora dotato di una classe immensa, gli anni cominciano a farsi sentire. ”Sono contento di vincere ancora qui a Roma, per me e’ stato un anno difficile” dice lo spagnolo, che non dimentica i sette mesi fermo per l’infortunio al ginocchio. Ma da quando e’ tornato a giocare Nadal ci ha messo poco a ridiventare la macchina da guerra che e’ sempre stato. Federer l’ha annientato (6-1 6-3 in un’ora e nove minuti) nella loro finale bis al Foro dopo sette anni (nel 2006 fu una maratona di cinque set). Quasi imbarazzante la superiorita’ dello spagnolo, come pure la fallosita’ dello svizzero, che a parte un break nel secondo set ha sempre sempre arrancato. Una finale a senso unico, deludente come spettacolo (con qualche fischio), che consacra ancora una volta Nadal il piu’ forte di tutti. Negli ultimi otto anni ha conquistato otto finali perdendone soltanto una, nel 2011 con Djokovic. Da dimenticare invece l’edizione 2008, fuori a sorpresa al secondo turno. Per il resto solo trionfi: nel 2005, 2006, 2007, 2009, 2010, 2012 e 2013. Nel duello tra i due campioni Nadal ha ormai doppiato Federer (20 vittorie a dieci). Ma se l’ennesimo trionfo di Nadal e’ routine, quello della Williams e’ qualcosa che restera’ a lungo negli annali. L’americana, la piu’ ‘anziana’ n.1 della storia del tennis, centra un altro record: vincere a Roma dopo undici anni. Nel 2002 batte’ la belga Justine Henin 7-6 6-4, si e’ ripetuta oggi contro la bielorussa Azarenka ancora piu’ facilmente (6-1 6-3 in circa un’ora e mezza di gioco). Davanti alla madre Oracene e alla sorella Venus, la Williams ha festeggiato come una ragazzina alle prime armi. ”Complimenti a Victoria, ha giocato molto bene oggi” ha detto in italiano ringraziando la sua famiglia. Il presidente della Fit Binaghi scherzando le chiede se vuole diventare italiana, lei e’ stata quasi spietata riscattando quella che e’ stata quest’anno l’ultima a riuscire a batterla (a Doha) prima di questa striscia vincente di 24 gare. Allora fu sul cemento, oggi si e’ presa la rivincita sulla terra rossa del Foro Italico. Per Serena e’ il 51/o titolo in carriera, il quinto del 20 dopo Brisbane, Miami, Charleston e Madrid. A Roma ha annichilito tutte: ha lasciato sul campo appena 14 game i cinque partite. Oggi a 30 anni l’americana vive forse il suo momento piu’ bello della sua carriera: prima dominava sul erba e cemento, oggi anche sulla terra. Tanto da dominare le due tappe piu’ importanti (Madrid e Roma) dell’avvicinamento al Roland Garros. Impressionante il primo set di Serena, chiuso 6-1. Piu’ combattuto invece il secondo (6-3), con la bielorussa che alla fine ha osato di piu’. Ma contro allo strapotere dell’americana nessuna e’ oggi in grado di opporsi. Nel femminile molto attesa la finale del doppio. Ma questa volta l’esito e’ stato imprevisto, con la coppia azzurra n.1 del mondo Errani-Vinci ko contro Su-Wei Hsieh e Shuai Peng. Per La seconda cinesina e’ il terzo trionfo: nel 2009 vince sempre con la compagna di Taipei, due anni fa con la connazionale Jie Zheng. Le azzurre sono crollate alla distanza: hanno vinto 6-4 il primo set, ma poi quando ha rallentato la Vinci si e’ spenta la luce. Nel super tie-break le orientali hanno infilato cinque punti consecutivi. Inutile il tentativo di rimonta delle azzurre. ”Perdere cosi’ mi fa rosicare – ha detto la Errani – Comunque meglio perdere a Roma che a Parigi”. Gli Internazionali d’Italia chiudono dunque con il trionfo dei big piu’ attesi, e il solito pubblico da record. In attesa di una scossa nel maschile il flop nel doppio donne ci puo’ stare, ma Errani e Vinci nel mondo sono da primato: per completare lo Slam l’obiettivo ora e’ solo Wimbledon. E con loro anche il tennis azzurro puo’ di nuovo sognare.

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