| categoria: economia

Cresce il ritmo dell’utilizzo di fondi Ue, ma l’Italia è ancora quart’ultima

L’Italia migliora la sua performance nell’assorbimento dei fondi strutturali 2007-2013, ma resta comunque in fondo alla classifica del club dei 27. Secondo gli ultimi dati disponibili infatti, se la media europea e’ del 51,82%, quella dell’Italia e’ del 40,04% e peggio fanno solo la Repubblica ceca (39,28%), la Bulgaria (38,77%) e la Romania, maglia nera in assoluto col 25,33%. In testa alla classifica si trova l’Estonia col 69,49%, seguita da Irlanda (67,56%) e Portogallo (67,23%). La Germania ha gia’ speso il 60,10%, la Spagna il 58,69%, l’Olanda il 53,69%, la Gran Bretagna il 52,57% e la Francia il 51,44%. Questo significa che se il lavoro dell’ex ministro Fabrizio Barca ha impresso un’accelerata alla capacita’ di spesa del Belpaese (nel 2011 era uno dei fanalini di coda, col 18% di spesa rispetto ad una media Ue del 30), la strada che sta di fronte al nuovo inquilino del dicastero della Coesione territoriale Carlo Trigilia e’ ancora molta. Sono infatti 31 i miliardi di euro di cofinanziamento (dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dal Fondo sociale europeo) che devono essere ancora spesi da qui al 2015, salvo andare persi. E proprio questo sara’ uno degli argomenti sul tavolo nell’incontro che Trigilia avra’ col commissario alle Politiche regionali Johannes Hahn. Dagli ultimi dati disponibili sull’utilizzo dei Fondi di sviluppo regionale, si vede come il gruppo delle regioni del Nord e del centro (Sardegna compresa) abbiano gia’ raggiunto una media del 46,32%, mentre quelle del sud (obiettivo Convergenza) siano al 29,15%. Unica eccezione e’ la Puglia, che ha raggiunto il 42,79%. Ed e’ proprio qui che e’ stato realizzato uno dei progetti con i cofinanziamenti Ue che Bruxelles indica tra i migliori a livello internazionale, quello dell’Alenia Aermacchi (Finmeccanica) di Grottaglie (Taranto), dove grazie ad una riqualificazione e ad un potenziamento ora vengono fabbricate le sezioni di fusoliera e lo stabilizzatore orizzontale del Boeing 787 Dreamliner, il piu’ innovativo velivolo passeggeri della storia dell’aviazione civile. Lo stabilimento – spiegano a Bruxelles – e’ tra i piu’ avanzati al mondo in termini di tecnologia e innovazione, nel pieno rispetto del paesaggio. Il programma e’ in corso di realizzazione con la finalita’ di aumentare la capacita’ produttiva, il miglioramento e l’innovazione dei processi di lavorazione dei componenti aeronautici in materiale composito (fibra di carbonio) e a rispondere all’esigenza di realizzare attivita’ industriali. Il progetto ha ricevuto 7,9 miliardi di euro dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr-Convergenza) ed il totale dell’investimento cofinanziato e’ di 17 miliardi.

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