| categoria: economia

RCS/ Monta l’incognita Rotelli, Intesa pronta a sostenerlo

Al traguardo della due giorni sull’editoria nel Borgo de La Bagnaia torna a incombere un dubbio sul piano di ristrutturazione di Rcs: Giuseppe Rotelli sottoscrivera’ l’aumento di capitale? Quesito che secondo indiscrezioni di stampa troverebbe la soluzione in un finanziamento targato Intesa Sanpaolo ma che, secondo quanto si apprende, per l’imprenditore della sanita’, nonche’ primo azionista del Corriere con oltre il 13% (e con voti pari al 16,5% del capitale), non e’ la priorita’ del momento. Piu’ importante, invece, andare avanti nella riflessione avviata ormai da tempo sul piano industriale messo a punto da Pietro Scott Jovane e sull’aumento di capitale da quasi 500 milioni che sara’ sottoposto al voto degli azionisti in assemblea il 30 maggio. Per queste ragioni, Rotelli non ha sciolto ancora le riserve in merito e lo fara’ soltanto al momento opportuno, ovvero a ridosso dell’appuntamento con gli altri azionisti. Certo e’ che se lui, Diego Della Valle e la famiglia Benetton bocciassero la ricapitalizzazione allora per il gruppo di Via Solferino potrebbero sorgere problemi. Detto questo, pero’, sulle indiscrezioni rilanciate da Linkiesta, la domanda al Ceo di Intesa Sanpaolo, Enrico Cucchiani, anche lui ospite alla Bagnaia viene posta dai cronisti presenti: sareste pronti a finanziare Rotelli? ”Se arrivasse una richiesta in questo senso la valuteremo”, ha risposto il banchiere, escludendo che possano sorgere problemi di solvibilita’ col numero uno del gruppo San Donato, dal quale pero’ non e’ ancora arrivata alcuna richiesta in merito. Insomma, a un giorno dalla schiarita sull’operazione da parte dei grandi soci del patto presenti nel piccolo borgo toscano, le nuvole tornano ad addensarsi sul cielo di Via Solferino. Ieri, segnali distensivi erano arrivati dal presidente della Fiat, John Elkann, da Carlo Pesenti e dallo stesso Cucchiani, che si erano detti ottimisti sulla buonuscita dell’operazione; mentre il Ceo di UniCredit, tra i creditori del gruppo, aveva dato segnali rassicuranti per la messa a punto della ristrutturazione del debito. La parola resta dunque ai soci, in primis quelli del patto che si sono dati appuntamento per lunedi’ pomeriggio per affrontare la situazione di persona. Dopo di che nell’agenda di Rcs dovrebbe spuntare un Cda, anche quello atteso nel pomeriggio, il giorno prima dell’assemblea di giovedi’ per fare il punto sulla questione banche. L’attesa infatti e’ che gli istituti di credito possano trovare un’accordo di massima migliorativo delle condizioni del debito a stretto giro

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