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Sicilia, valzer di dirigenti alla Regione, Crocetta cambia tutto

Eppur si muove. La macchina regionale siciliana, di certo. Dall’insediamento di Rosario Crocetta alla presidenza, le rotazioni di funzionari e responsabili negli assessorati sono diventate prassi. Questa volta tocca ai vertici apicali dell’amministrazione, i dirigenti generali, pesanti pedine di una nuova e piu’ fragorosa rotazione. Cosi’, allo strategico Dipartimento Tecnico, cui competono sostanzialmente gli appalti pubblici, per il quale in un primo momento Crocetta voleva il leader antiracket Tano Grasso, va l’attuale dirigente del Territorio e ambiente Vincenzo Sansone. Ma la rotazione varata dalla giunta regionale riguarda anche altri dipartimenti decisivi dell’amministrazione regionale. A quanto si apprende da fonti del governo, Ignazio Tozzo va al Dipartimento Attivita’ sanitarie e osservatorio epidemiologico, Vincenzo Falgares alla Programmazione al posto di Felice Bonanno che va alla Pesca, Giovanni Arnone alle Infrastrutture. Pietro Lo Monaco va all’azienda Foreste. Per Gaetano Gullo, gia’ a capo dell’Urbanistica, interim all’Ambiente, mentre Rosolino Greco e’ assegnato al Fondo pensioni.

ECO 29/05/2013 21.41.29 Titoli Stampa
>>>ANSA/ RCS: SCHIARITA SU ASSEMBLEA;PESENTI VOTA SI’ AD AUMENTO
>>>ANSA/ RCS: SCHIARITA SU ASSEMBLEA;PESENTI VOTA SI’ AD AUMENTO NUOVO ACCORDO SU DEBITO, FIDUCIA SU SI’ DELLA VALLE E ROTELLI (ANSA) – MILANO, 29 MAG – Schiarita sull’assemblea di Rcs. Per ora ufficialmente e’ andata a posto solo la prima delle tessere ancora mancanti nel puzzle, con l’annuncio che Italmobiliare votera’ a favore dell’aumento di capitale. Ma sembra che nella partita si registri una svolta piu’ ampia e l’attesa e’ che domani possa arrivare il via libera dai soci alla ricapitalizzazione per portare il gruppo del Corriere della Sera fuori dalle secche. Servira’ in particolare il voto favorevole dei due terzi dei presenti, e l’obiettivo sembra ora alla portata. Il Cda Rcs intanto ha recepito oggi i nuovi termini migliorativi del rifinanziamento del debito bancario in scadenza. Confermate le attese della vigilia: l’importo della ricapitalizzazione che andra’ subito a rimborso del debito bancario scende da 225 a 150 milioni, il costo medio del debito scende a 470 punti base sull’euribor, il nuovo credito bancario sale da 575 a 600 milioni, e scende infine da 400 a 380 milioni l’importo minimo di ricapitalizzazione cui e’ vincolato il rifinanziamento, fermo restando l’importo dell’aumento a 400 milioni massimi per le azioni ordinarie e per 100 milioni per le risparmio, proposto domani in assemblea. La svolta arriva dopo il pressing di Diego Della Valle (8,69%) e vinta la battaglia ci si attende ora che Mr. Tod’s deponga le armi, quanto meno rispetto all’ipotesi di azioni legali. Non si esclude poi che domani decida di non intervenire in assemblea. Lo stesso Cda Rcs, del resto, ha sottolineato che ”sono stati valorizzati anche il contributo, il supporto e l’attenzione che tutti i principali azionisti hanno costantemente dato alla societa”’, auspicando quindi ”che si consolidi un rapporto di coesione tra tutti i principali azionisti”. E ancora, ”il consiglio, per quanto di propria competenza, intende favorire il piu’ ampio dialogo costruttivo tra tutti i principali azionisti”. Piu’ fonti concordanti vicine ai grandi soci affermano poi di attendersi che domani in assemblea Giuseppe Rotelli (16,5%) votera’ si’ (per delega). Fonti vicine alla famiglia dell’imprenditore ribadiscono comunque che ”non ha ancora deciso”. Quanto ai Benetton (4,7%), all’ultima assemblea non hanno partecipato e si puo’ ipotizzare che anche domani non ci siano. Interpellata al riguardo, Edizione Holding non commenta. ”In assemblea ci saremo certamente. Io non vado personalmente, ma la nostra disposizione e’ di votare si’ perche’ ritengo che la societa’ ha bisogno dell’aumento di capitale”, ha detto oggi il presidente di Italmobiliare, Giampiero Pesenti. La holding decidera’ quindi in un Cda attorno alla meta’ di giugno se aderire all’operazione, che comporterebbe. ”E’ una cifra abbastanza significativa di questi tempi”, ha detto. Ha poi negato di aver lasciato la presidenza del patto per disaccordi tra i soci: ”Credo che per la posizione del presidente del patto di sindacato, che non e’ operativo deve comunque dare delle idee, ci vuole un impegno notevole e non mi sono sentito di darlo”. Edison, ha intanto ufficializzato l’A.d Bruno Lescoeur, ”continuera’ a sostenere la societa’. Siamo felici di fare la nostra parte” nell’aumento. Sin dai primi segnali di svolta, intanto, si sono avviati degli incontri laterali tra i soci per affrontare la ‘fase due’ post-aumento e confrontarsi sul futuro assetto di governance e azionariato di Rcs. In particolare Alberto Nagel di Mediobanca ma anche Intesa Sanpaolo, si apprende da fonti finanziare, stanno cercando di portare a un tavolo comune tutti i soci, anche quelli piu’ contrariati nelle scorse settimane, per lavorare insieme su tale ‘fase due’ accogliendo proposte e idee.(ANSA). RS 29-MAG-13 21:37 NNN

CRO 29/05/2013 21.03.58 Titoli Stampa
GIORNALISTI: FNSI, NO A CARCERE PER DIFFAMAZIONE E STOP A QUERELE TEMERARIE (2)
GIORNALISTI: FNSI, NO A CARCERE PER DIFFAMAZIONE E STOP A QUERELE TEMERARIE (2) PARLAMENTO COMPIA OPERA RIFORMATRICE URGENTE (Adnkronos) –
29/05/2013 20.58.52 Titoli Stampa
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(AGI) Pa2/Mrg (Segue) 292148 MAG 13 NNNN

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