| categoria: salute, Senza categoria

Diabete, i ricoveri per ipoglicemia costano 50 milioni all’anno

I ricoveri ospedalieri in Italia dovuti all’ipoglicemia toccano cifre da capogiro: sono costati, dal 2003 al 2010, circa 400 milioni di euro al Servizio sanitario nazionale (Ssn), ovvero 50 milioni l’anno. Questa la stima prodotta da uno studio condotto dal Consorzio Mario Negri, e presentato oggi a Roma in occasione della presentazione del ‘Blue Circle Road show’ che si e’ tenuta a piazza San Silvestro. A questo dato, bisogna aggiungere quello delle ospedalizzazioni causate dal diabete, che sono state circa 128mila negli otto anni presi in considerazione. I numeri illustrati rendono ancora piu’ interessante l’appuntamento del 10 e 11 giugno a Monteporzio Catone, alle porte di Roma, quando sara’ in programma l’Italian barometer diabetes forum 2013, organizzato dall’Italian barometer diabetes observatory (Ibdo) con il supporto non condizionato di Novo Nordisk. Per Renato Lauro, rettore dell’universita’ Tor Vergata di Roma e presidente dell’Ibdo, “lo studio conferma che la lotta al diabete non puo’ fermarsi. Sia dunque oggetto di confronto continuo a livello clinico, sociale, economico e politico”. (Sof/Zn/Adnkronos) 29-MAG-13 16:13 NNNN
29/05/2013 16.04.44 Titoli Stampa
SANITA’: RENI MALATI PER 5 MLN ITALIANI, OGNI ANNO +10 MILA IN DIALISI (3)
SANITA’: RENI MALATI PER 5 MLN ITALIANI, OGNI ANNO +10 MILA IN DIALISI (3) FRESENIUS MEDICAL CARE COMPIE 100 ANNI E GUARDA AL FUTURO (Adnkronos Salute) –
MALATI PER 5 MLN ITALIANI, OGNI ANNO +10 MILA IN DIALISI (2)
SANITA’: RENI MALATI PER 5 MLN ITALIANI, OGNI ANNO +10 MILA IN DIALISI (2) (Adnkronos Salute) –
CRO 29/05/2013 15.50.58 Titoli Stampa
SANITA’: RENI MALATI PER 5 MLN ITALIANI, OGNI ANNO +10 MILA IN DIALISI
SANITA’: RENI MALATI PER 5 MLN ITALIANI, OGNI ANNO +10 MILA IN DIALISI ESPERTI A CONFRONTO AL POLITECNICO DI MILANO SU NUOVE SFIDE TECNOLOGIA Milano, 29 mag. (Adnkronos Salute) – Cinque milioni di italiani hanno i reni malati, e uno su 10 soffre di insufficienza renale moderata che, se non trattata, puo’ portare alla dialisi. Oggi convivono con la terapia circa 50 mila connazionali, ma secondo un censimento della Societa’ italiana di nefrologia (Sin), ogni anno si registrano 10 mila nuovi casi di pazienti che necessiterebbero di dialisi cronica. I dati sono stati ricordati questa mattina al Politecnico di Milano, in occasione di un convegno organizzato per celebrare i 100 anni dalla fondazione di Fresenius Medical Care, gruppo leader nel settore dei dispositivi e servizi dedicati al trattamento dell’insufficienza renale cronica. Un’emergenza in crescita in tutto il mondo, a causa dell’invecchiamento della popolazione e dell’esplosione delle malattie croniche. Si stima infatti che, entro il 2010, i malati renali allo stadio ‘anticamera’ della dialisi raddoppieranno da 1,2 a 2,5 milioni. “A fronte del progressivo incremento dei pazienti che accedono al trattamento dialitico, con un conseguente aumento della spesa sanitaria e del costo sociale per il nostro Paese (stimato in circa il 3% sul totale della spesa sanitaria), e’ indispensabile una piu’ efficace collaborazione tra ricerca universitaria e imprese biomediche per rendere disponibili innovazioni e nuove tecnologie. Solo cosi’ sara’ possibile accrescere la qualita’ della terapia e gestire una rete territoriale regionale finanziariamente sostenibile”. E’ questo l’auspicio espresso durante l’incontro da rappresentanti del mondo accademico, operatori della sanita’ pubblica e privata lombarda, nefrologi e ricercatori. (segue) (Red-Opa/Ct/Adnkronos) 29-MAG-13 15:44 NNNN
“La tecnologia ha avuto un ruolo determinante nello sviluppo della terapia – sottolinea Aurelio Limido, presidente sezione lombarda Sin – ma la sostenibilita’ economica rappresenta la nuova sfida nella situazione economica attuale: migliorare i risultati del trattamento dialitico puo’ ridurre i costi dell’insufficienza renale”. Piergiorgio Messa, direttore dell’Uoc di nefrologia e dialisi della Fondazione Policlinico di Milano, osserva che “la tecnologia ha dato un apporto fondamentale, fornendo mezzi diagnostici e terapeutici efficaci nei vari stadi delle malattie renali. Ora e’ chiamata a dare risposte che possano ulteriormente soddisfare le crescenti aspettative di salute, rendendole compatibili con le risorse disponibili”. Valentina Paris, presidente Aned (Associazione nazionale emodializzati), conferma il ruolo salvavia della tecnologia per i nefropatici, e ribadisce l’impegno di Aned per “le tutele sociali, il diritto all’informazione costante e partecipazione alla cura, il dovere per i malati di prendersi cura in prima persona della propria malattia e di adattare la vita alla dialisi e non viceversa”. (segue) (Red-Opa/Opr/Adnkronos) 29-MAG-13 15:50 NNNN
Quartier generale a Bad Homburg, in Germania, Fresenius Medical Care porta il nome del fondatore che, nel 1912, amplio’ il laboratorio della sua ‘farmacia Hirsch’, avviando la produzione di soluzioni di infusione e altri prodotti. Oggi il gruppo opera in 115 Paesi del mondo, e gestisce una rete di 3.180 centri dialisi con oltre 262 mila pazienti in trattamento. “La ricerca italiana – sottolinea Emanuele Gatti, Ceo Europe, Middle East, Africa and Latin AmericaGlobal Chief Strategist di Fresenius Medical Care – ha sempre fornito in questo ambito contributi di eccellenza e ha sviluppato proficue collaborazioni tra mondo accademico, aziende sanitarie, operatori privati e associazionismo per la tutela dei diritti dei malati. Queste collaborazioni sono state in grado di spingere la leva dell’innovazione nella direzione di tecnologie sempre piu’ avanzate, in grado di accrescere la qualita’ e le aspettative di vita dei pazienti”. Testimonia Sergio Cerutti, del Dipartimento di elettronica, informazione e bioingegneria del Politecnico di Milano: “Da oltre vent’anni collaboriamo fattivamente con Fresenius Medical Care nello sviluppo di tecnologie e sistemi di analisi dei parametri biologici per sviluppare terapie sostitutive della funzione renale sempre piu’ personalizzate ed adeguate alle esigenze di cura dei pazienti”. “Gli attuali risultati – aggiunge Gatti – confermano la convinzione di Fresenius Medical Care sul fatto che l’emodiafiltrazione ad alti volumi sia la terapia piu’ efficace e cardioprotettiva per i pazienti in dialisi con insufficienza renale allo stadio terminale”. Durante i lavori sono stati ricordati i risultati di uno studio su oltre 900 pazienti, pubblicato sul ‘Journal of American Society of Nefrology’, secondo cui l’emofiltrazione ad alti volumi permette una riduzione della mortalita’ pari al 30%. “Questo e’ il motivo per cui Fresenius ha sviluppato prodotti per un trattamento cardioprotettivo, come per esempio la linea di prodotti CorDiax e la Online Purification Cascade per una migliore qualita’ dell’acqua utilizzata nel trattamento di questi pazienti”, concluce il Ceo. (Red-Opa/Opr/Adnkronos) 29-MAG-13 15:52 NNNN
CR 29/05/2013 12.19.11 Titoli Stampa
ICTUS: ENTRO IL 2030 INCIDENZA AUMENTERA’ DEL 5%
ICTUS: ENTRO IL 2030 INCIDENZA AUMENTERA’ DEL 5% (AGI) – Washington, 29 mag. – Entro il 2030, una persona adulta su 25 avra’ un ictus e i costi sanitari in Usa per trattare questi problemi raddoppieranno entro la stessa data in seguito a un incremento nel numero di colpiti del 20 per cento. A dirlo uno studio pubblicato ulla rivista Stroke ad opera della University of South Carolina di Charleston. Le cure per le persone colpite da ictus sono molto dispendiose perche’ si tratta di un problema che puo’ portare una disabilita’ a lungo termine. (AGI) red/mld (Segue) 291216 MAG 13 NNNN

Ti potrebbero interessare anche:

E' stato un anno nero per la pubblicità, si salva solo internet
CONFEDERATION CUP/ Non basta Cavani, per il Brasile una finale da sogno
"Sventata la chiusura nei giorni festivi" del Colosseo. Accordo con i sindacati
Berlusconi chiama Ancelotti: Carletto torna al Milan?
Diabete in aumento nelle città, colpa di stress e stile di vita
METRO C/ A Roma scoppia il caso, 13 indagati per truffa, anche l'ex assessore



wordpress stat