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IL PERSONAGGIO/ Dall’anticrimine al vertice della Polizia. Pansa, il supersegugio

Dall’anticrimine al vertice della Polizia. Il prefetto Alessandro Pansa e’ il nuovo Capo della Polizia, nominato oggi dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro dell’Interno Angelino Alfano. “La scelta migliore e piu’ qualificata, con un curriculum professionale ampio e completo, che si e’ dispiegato in trincea contro la criminalita’ organizzata”, ma anche “squisitamente istituzionale”, secondo il titolare del Viminale che ha ringraziato calorosamente il prefetto Alessandro Marangoni, vice capo vicario della Polizia che in questi mesi ha retto il Dipartimento di Ps, per il lavoro svolto, annunciando che restera’ con funzioni vicarie. Alfano ha sottolineato che con la scelta di Pansa le priorita’ sono due: “Un contrasto alla criminalita’ organizzata attraverso l’arresto dei latitanti e l’aggressione ai patrimoni dei criminali, che la storia ci ha insegnato essere il principale metodo di contrasto alle organizzazioni criminali. L’altra priorita’ – ha aggiunto – e’ assicurare la sicurezza nelle nostre citta’: la cittadinanza e’ piena si se si e’ liberi dalla paura, e’ la formula piu’ piena della liberta’”. Per il vice ministro dell’Interno, Filippo Bubbico, il nuovo capo della Polizia avra’ “un compito importante e sicuramente non facile” “in un momento delicato per il nostro Paese, di profonde tensioni sociali, per la grande fragilita’ economica e la minaccia continua alla coesione e alla legalita’”. Soddisfazione per la nomina di Pansa e’ stata espressa dai principali sindacati di Polizia, e non solo. “Siamo soddisfatti” commenta l’Anfp, l’associazione nazionale dei funzionari di polizia, sostenendo che il neo-capo della Polizia “ha caratterizzato la sua carriera con un alto senso dello Stato”. Anche la Consap, confederazione sindacale autonoma di polizia, esprime “apprezzamento”. “Conosciamo la sua sensibilita’ e la sua professionalita’ e siamo certi che l’azione di contrasto della criminalita’ potra’ trarre un vantaggio e uno slancio di incisivita’” “anche e soprattutto in chiave di collaborazione con gli organismi internazionali per la lotta alla criminalita’ organizzata”, afferma il segretario nazionale Giorgio Innocenzi, riconoscendo che “il compito che lo attende non e’ facile” “in un momento particolarmente travagliato per la polizia e in una fase in cui vi e’ massima attenzione da parte dei cittadini che richiedono maggiore sicurezza”. “La scelta di Alessandro Pansa colma un vulnus che era diventato intollerabile. Si tratta di un prefetto e prima ancora di un poliziotto davvero in gamba, con una straordinaria esperienza nella lotta al terrorismo e alla criminalita’ organizzata”, afferma Nicola Tanzi, segretario generale del Sap.”Avevamo chiesto una figura di alto profilo che potesse raccogliere l’eredita’ di Antonio Manganelli e crediamo che la scelta del Cdm vada in questa direzione”. “I migliori auguri di un proficuo lavoro nel delicato compito che gli e’ stato conferito” arrivano anche dal Siulp, sindacato italiano unitario lavoratori della polizia, assicurando che “come sempre, collaborera’ lealmente nel rispetto dei ruoli e nell’interesse supremo della sicurezza dei cittadini, della difesa delle istituzioni democratiche e dei suoi rappresentanti”. Soddisfazione anche dal Siap, “certo che nei mesi a venire con l’attuale vertice si possa svolgere un buon lavoro per affrontare le difficolta’ del momento che vive il Paese e l’Amministrazione”. Si dice “convinto che grazie alla sua grande ed articolata esperienza, sapra’ svolgere questo nuovo incarico con grande senso di responsabilita’, puntando al mantenimento dell’ordine e della sicurezza” anche il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella. Anche la Comunita’ Ebraica di Roma “si congratula con Alessandro Pansa per il prestigioso incarico conferitogli”. “L’augurio migliore che possiamo fare e’ continuare sulla scia dell’ottimo lavoro compiuto in questi anni non sempre facili”, sottolinea il Presidente Riccardo Pacifici. ”Come ebrei romani conosciamo da vicino il lavoro che il Corpo svolge quotidianamente e siamo grati per l’impegno nella difesa delle istituzioni ebraiche. Se viviamo oggi in sicurezza -rileva Pacifici- lo dobbiamo anche a tutti quegli agenti che vigilano e proteggono le nostre sinagoghe, le nostre scuole e ogni altro luogo di culto ebraico”. “Certo che contribuira’ a rafforzare ulteriormente la collaborazione che vede gia’ da tempo Confcommercio e forze dell’ordine fianco a fianco nel contrasto della criminalita’”, commenta Luca Squeri, presidente della commissione Politiche per la Sicurezza e la Legalita’ di Confcommercio. “Auspico pertanto che quanto prima insieme al ministro dell’Interno Alfano si possa procedere ad un’azione congiunta per perfezionare e aggiornare gli strumenti gia’ realizzati da Confcommercio – aggiunge – quali il ‘vademecum antirapina’ o il ‘Protocollo quadro per la legalita’ e la sicurezza delle imprese’, e individuare e affinare strumenti per far emergere e contrastare efficacemente fenomeni quali il racket e l’usura che minacciano la sopravvivenza di molte imprese gia’ fiaccate dalla crisi economica”. Auguri di buon lavoro arrivano anche dal il Garante per l’infanzia e l’adolescenza Vincenzo Spadafora: “Ho gia’ avuto modo di apprezzare il suo impegno quando era a capo della prefettura di Napoli ed io ero presidente dell’Unicef”. “Sono sicuro che, con lui, proseguira’ il proficuo lavoro intavolato fra polizia ed Authority, grazie al Protocollo firmato lo scorso dicembre e fortemente voluto dall’allora capo della polizia, Antonio Manganelli”. Classe 1951, nato a Eboli (Sa), sposato con due figli, Pansa, dopo la laurea in giurisprudenza all’universita’ di Napoli, entra nel 1975 nella Polizia di Stato e opera in Calabria, sia nel settore del contrasto alla criminalita’ organizzata che al terrorismo. A Roma dal 1982, continua a svolgere attivita’ investigative contro il traffico degli stupefacenti e la criminalita’ organizzata, sia a livello nazionale che internazionale. Specializzatosi anche nel contrasto della criminalita’ economica, contribuisce alla costituzione del Servizio centrale operativo, la struttura investigativa di vertice della Polizia, divenendone poi il direttore nel 1996. In quest’ambito realizza indagini a livello internazionale contro il crimine transnazionale e conduce attivita’ investigative contro le organizzazioni mafiose ottenendo risultati importanti, nonche’ la cattura di latitanti pericolosi. Nominato Prefetto nel giugno 2000, assume l’incarico di direttore centrale per la polizia stradale, ferroviaria, postale, di frontiera e dell’immigrazione. L’11 luglio 2003 gli viene conferito l’incarico di direttore centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere. Il 7 novembre 2005, il consiglio dei ministri lo nomina vice direttore generale della pubblica sicurezza, nonche’ direttore centrale della polizia criminale. Il 4 gennaio 2007 e’ nominato Prefetto di Napoli. Dal 6 luglio al 31 dicembre 2007 ricopre anche l’incarico di Commissario di governo per l’emergenza rifiuti nella Regione Campania e dal 31 maggio 2008 anche di Commissario delegato per l’emergenza degli insediamenti di comunita’ nomadi nel territorio della regione Campania. Il 30 agosto 2010 Pansa ha assunto l’incarico di Capo del dipartimento per gli affari interni e territoriali. E’ stato membro di alcuni organismi internazionali per la lotta alla criminalita’ organizzata ed e’ stato tra l’altro consulente della commissione parlamentare sull’applicazione dell’accordo di Schengen, oltre che delle commissioni parlamentari sul ciclo dei rifiuti e antimafia.

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