| categoria: Roma e Lazio

BALLOTTAGGIO/Rullano i tamburi di guerra di Alemanno e Marino, ma anche De Vito e Marchini ci mettono del loro

Ora è un tutti contro tutti. A dieci giorni dal voto che deciderà la poltrona del Campidoglio i candidati preparano l’ultima settimana di campagna. Gianni Alemanno prosegue nella sua chiamata al voto del milione di romani che hanno disertato le urne del primo turno girando quartiere per quartiere, mentre Ignazio Marino gioca la carta del “Rottamatore”.
Matteo Renzi, in tournée a Roma per promuovere il suo nuovo libro, ha deciso di non fare mancare il suo appoggio al candidato di centrosinistra in quella che si annuncia una battaglia a tutto campo. Il sindaco di Firenze è infatti con Marino al Teatro “Ambra” alla Garbatella questa mattina. E dal palco ci si aspetta un vero e proprio endorsment per il chirurgo che parla già da sindaco e replica ad Alemanno che lo accusa di essere un marziano: “Costituirò una giunta sulla base dei curricola e non sull’indicazione dei partiti; sono un marziano – ha continuato l’ex senatore – perché non affiderò agli amici degli amici neanche un posto”. Una vera e propria caccia ai voti operata da Marino che strizza l’occhio all’elettorato di Marchini e ai suoi 12 punti del programma: “Li sto studiando, ci sono moltissime assonanze”.
E proprio l’uomo nuovo della politica romana che sta catturando le attenzioni di tutti, anche dei 5 Stelle che con il loro “neoeletto portavoce” Marcello De Vito accusano: “Marchini dopo aver condotto una campagna elettorale all’insegna della contestazione del consociativismo ora, prima del ballottaggio vedendo profilarsi un vincitore, si schiera verso l’uno o anche verso l’altro candidati al Campidoglio. La nostra politica sarà diversa”. Dopo la batosta elettorale il pentastellato torna alla carica, menando fendenti: “Marchini ha scoperto il web e ci fa piacere. Marino annuncia il bilancio partecipato. Stanno diventando tutti Cinque Stelle, li vedremo però alla prova dei fatti”.
Dai 5 Stelle arriva anche una dichiarazione di come votare al ballottaggio, ovvero astenersi: “Non abbiamo mai pensato a una consultazione via web per il ballottaggio. Con ogni probabilità al ballottaggio andrò al seggio ma non prenderò né la scheda per il Sindaco né quella per il Municipio: sarà un’astensione certificata – confida Marcello De Vito – Come portavoce confermo che non appoggiamo né l’uno né l’altro dei candidati, perché rappresentanti di partiti che sia a livello nazionale sia locale hanno fallito”.
Alle accuse di De Vito risponde a muso duro Alfio Marchini: “L’ottimo De Vito, autodefinitosi esperto del web, si vada a vedere la conferenza stampa di ieri e sul nostro sito il documento distribuito alla stampa. Capisco il suo malessere verso una linea calata dall’alto che di fatto lo lascia ingiustamente ai margini, ma non si metta anche lui a fare il furbo. Non si addice al ragazzo simpatico e perbene che ho apprezzato in questa campagna. Piuttosto rivendichi con orgoglio che il consociativismo è finito e che a Roma è nato un modo nuovo di fare politica anche grazie al M5S. Non più accordi sottobanco per incarichi e poltrone, ma finalmente al centro del dibattito ci sono programmi,visione della città e qualità delle persone”. Redazione Online News

Ti potrebbero interessare anche:

Case occupate, Alemanno scrive a prefetto e questore: "Sgomberi immediati"
STORIE DI DISPERAZIONE/ Disabile accoltella un clochard a Termini
Triplicate in 5 mesi le multe per i rifiuti
MAFIACAPITALE/ Martedì la relazione degli ispettori a Gabrielli
Camion bar: Lungoteveree Piramide, ecco le nuove postazioni
Rinasce Borgo Ripa, il 'regno' di Donna Olimpia



wordpress stat