| categoria: attualità

Sette anni di galera chiesti per Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora

Sette anni di reclusione. E’ il pm Pietro Forno a formulare la richiesta di pena per Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora, imputati a Milano nel processo cosiddetto ‘Ruby 2’. Quanto emerso nella lunga requisitoria di sei ore di fronte ai giudici della quinta sezione penale, comprova, per Forno e il suo collega Pietro Sangermano, i reati di prostituzione minorile (“il delitto più grave”) e di induzione e favoreggiamento della prostituzione. Ed è l’ex premier Silvio Berlusconi “la persona in favore della quale viene predisposto questo sistema complesso” che si dispiega nell’ambiente delle serate ad Arcore di cui il ‘bunga bunga’ è diretta espressione. Forno parla di “orge bacchiche” nella residenza di Silvio Berlusconi ad Arcore e di “sesso a pagamento” fatto dalla Minetti. Il pm ha inoltre chiesto che i tre imputati siano condannati a una multa di 35mila euro ciascuno. “Patologia giuridica”. La replica di Berlusconi non si fa attendere: “Le argomentazioni utilizzate dai pm milanesi, in relazione a quanto sarebbe accaduto nella mia casa, sono quanto di più lontano dalla realtà sia possibile immaginare. La fantasia dell’accusa appare davvero senza confini e si spinge a una patologia giuridica che non può che destare indignazione e preoccupazione. Sono certo – conclude Berlusconi – che la forza della verità dimostrerà la totale infondatezza di tali incredibili e inaccettabili ricostruzioni”. E il suo avvocato (e deputato pdl) Niccolò Ghedini: “A casa del presidente Berlusconi mai si sono verificati accadimenti quali quelli narrati. Tutti i testimoni non solo hanno escluso qualsiasi attività prostituiva, ma anche che si siano verificate situazioni volgari o illecite”.
Le accuse sono di induzione e favoreggiamento della prostituzione (anche minorile) in quanto alle feste nella residenza di Berlusconi partecipava, questa è l’ipotesi, anche Ruby quando era minorenne. La sentenza è attesa per il 12 luglio prossimo. La difesa della Minetti parla di “richiesta eccessiva e sorprendente”, di fronte a “un’innocente”, mentre Mora dice di non riconoscersi “nella persona che è stata descritta dai pm”. E Fede commenta: “In una delle prossime udienze chiederò alla corte di concedermi almeno 30 minuti per parlare e sono sicuro che riuscirò a smontare almeno il 90 per cento del teorema dell’accusa.

Ti potrebbero interessare anche:

Crosetto al Pronto Soccorso, sigarette e stress
Primavera? Neanche la prossima settimana
Expo, i 5 arrestati restano in carcere. Un'interrogato dice: «Maschera? Per lo smog»
Rapporto choc sull'Isis: 1 militante su 5 proviene da famiglie cristiane
Più di 150 amici su Facebook? Impossibile, le amicizie sono false
Il Papa ad Auschwitz. Da solo e in silenzio



wordpress stat