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Pistorius torna alla sbarra ma si profila il rinvio del processo

Oscar Pistorius torna sul banco degli imputati, martedi’, a Pretoria per un breve interrogatorio. Ma l’inchiesta e’ ancora in corso e il processo che sarebbe dovuto iniziare proprio tra due giorni sara’ posticipato probabilmente tra la fine e l’inizio del prossimo anno. Intanto l’atleta, che sta dissipando tutte le sue fortune per pagare i suoi legali, e’ sull’orlo della bancarotta. A cento giorni dalla liberta’ su cauzione per l’omicidio della fidanzata Reeva Teenkamp, l’ex campione sudafricano dovra’ tornare in aula per un questione procedurale. L’accusa ha chiesto un supplemento di indagine e, secondo il suo avvocato Kenny Oldwage, e’ probabile un rinvio del processo. Una tappa di scarsa importanza ai fini dell’iter legale che dovra’ decidere le sorti di Pistorius, che rischia l’ergastolo con l’accusa di omicidio premeditato. La notte di San Valentino l’atleta sparo’ quattro colpi di pistola alla sua fidanzata, la bellissima modella sudafricana 29enne Reeva Teenkamp, con cui aveva litigato. Per l’accusa, il campione avrebbe sparato alla Teenkamp attraverso la porta del bagno, dopo aver indossato le protesi alle gambe. La difesa sostiene invece che il suo assistito abbia sparato in preda al panico, pensando che nel bagno si fosse nascosto un ladro intrufolatosi in casa in piena notte, senza avere il tempo quindi di indossare le protesi. Due giorni fa, sono state pubblicate, per la prima volta, le immagini molto crude del bagno nella casa dell’atleta sudafricano, dove si e’ consumato l’omicidio. Nelle foto, diffuse in esclusiva dalla tv satellitare britannica Sky News, si notano diverse macchie di sangue nella stanza. Sulla porta di ingresso, inoltre, la polizia scientifica ha contrassegnato i due fori attraverso i quali sono passati i proiettili. E proprio queste immagini potrebbero essere usate dalla difesa per sostenere la tesi dell’atleta: Pistorius ha sempre sostenuto di essersi mosso lungo il tratto dalla camera da letto al bagno senza protesi e con difficolta’, sparando quindi dal basso a quello che riteneva fosse un intruso. Comunque sia andata, da quella fatidica notte la vita del campione paralimpico e’ drasticamente cambiata: Blade Runner e’ sull’orlo della bancarotta. Mollato dagli sponsor e sparito da qualsiasi competizione internazionale, l’atleta sta spendendo tutte le sue fortune per pagare gli onerosi stipendi dei suoi legali, dissipando un patrimonio che, fino alla disgraziata notte del 14 febbraio scorso, poteva contare su entrate pari a quasi 500mila euro l’anno. Si e’ aggiunta, inoltre, una supermulta per evasione. Sembra infatti che Pistorius abbia dovuto versare al fisco sudafricano circa 80mila euro per alcune omissioni sulla sua dichiarazione dei redditi. A tutto questo va aggiunto che le entrate di Pistorius sono ferme. Secondo quanto riportato dalla stampa sudafricana, l’atleta ha infatti perso i contratti milionari con gli sponsor Nike, Thierry Mugler, Oakley e British Telecom. E non puo’ piu’ contare neanche sui guadagni delle gare. Una settimana fa, infatti, il suo manager ha annunciato ufficialmente che Pistorius non tornera’ in pista, almeno per quest’anno, ”perche’ non e’ pronto ne’ fisicamente ne’ mentalmente”.

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