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IL PUNTO/ Debiti PA, il decreto è legge. Sbloccati i pagamenti alle imprese

Via libera definitivo del Parlamento al decreto legge che consente il pagamento alle imprese dei debiti vantati nei confronti della Pubblica amministrazione. Il testo, che scade dopodomani e che ha incassato il si’ all’unanimita’ della Camera in terza lettura dopo un esame lampo, e’ ora dunque legge. Nonostante i tempi stretti e l’impossibilita’ per i deputati di modificare il provvedimento, il governo ha rischiato di essere battuto in Aula su un ordine del giorno del M5S, poi passato con il si’ di tutti i partiti, che prevede che le imprese creditrici possano ottenere la sospensione delle cartelle esattoriali di Equitalia. Di seguito le misure chiave del decreto. – 40 MLD IN 2 ANNI. Il provvedimento sblocca tra il 2013 e il 2014 40 miliardi di pagamenti da parte della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese. – FASE DUE. Con una modifica approvata alla Camera si pongono le basi per un’ulteriore tranche: le nuove erogazioni potranno essere effettuate attraverso operazioni di tutti gli operatori finanziari, compresa Cdp. – TAGLI A IMPRESE. 400 milioni di tagli ai fondi per le imprese. Le risorse servono a coprire tra l’altro lo stop al pagamento dell’Imu sugli immobili di proprieta’ dei comuni. Si tratta di una scelta ”del governo – spiega uno dei relatori, Giorgio Santini – con l’impegno a ripristinare le risorse nel 2014”. – TAGLI A MINISTERI, SALVA LA SCUOLA. A pagare gli oltre 550 milioni di euro che servono a copertura del dl nel 2014 sara’ l’incremento Iva dovuto al pagamento delle nuove fatture mentre nel 2015 saranno i tagli lineari ai ministeri, con l’eccezione di scuola, universita’. Salvi anche l’Expo e i fondi per la cooperazione allo sviluppo. – ALLENTAMENTO PATTO STABILITA’ ENTI LOCALI. Escluso per il 2013 dal Patto di stabilita’ interno i pagamenti di debiti di parte capitale. Ok al patto di stabilita’ interno verticale: le regioni possono modificare, a invarianza di contributo, gli spazi finanziari ceduti a province e comuni. Ammorbidite anche le sanzioni per quegli enti locali che hanno sforato il patto di stabilita’ a causa del mancato pagamento dei debiti. – DURC. Le imprese per ottenere i pagamenti dovranno dimostrare di essere in regola con i contributi. – COMPENSAZIONI. Possibile compensare crediti e debiti fino alla soglia di 700.000 euro. Con una modifica approvata alla Camera si prevede inoltre che siano interessati i ruoli emessi fino al 31 dicembre 2012. – ORDINE CRONOLOGICO E MULTE SALATE A DIRIGENTI. Spettera’ alle amministrazioni identificare i soggetti che hanno diritto e gli importi da pagare. Se gli importi superano le disponibilita’ sara’ seguito il criterio dell’anzianita’ del credito scaduto. Previste multe salate, fino a 100 euro al giorno, per i dirigenti che non rispettano la tabella di marcia. – CREDITI E GARANZIA STATO. Via libera dal 2014 alla concessione della garanzia dello Stato per ”agevolare la cessione” dei crediti maturati nei confronti della P.a. entro fine 2012 ”a banche e ad altri intermediari finanziari” e nonche’ a favore di istituzioni finanziarie. Novita’ che secondo la maggioranza consentira’ di pagare tutti i debiti entro il 2014. – CERTIFICAZIONI. Le certificazioni dovranno contenere la data in cui sara’ effettuato il pagamento nei confronti delle imprese. – MONITORAGGIO. Le amministrazioni dovranno effettuare una ricognizione completa dei debiti commerciali entro fine 2012. – APPALTI PUBBLICI. Le imprese, fino al 2015, potranno sospendere i lavori, nel caso in cui il mancato pagamento raggiunga il 15% dell’importo netto contrattuale. – PROFESSIONISTI. Anche i singoli professionisti potranno mettersi in fila e riscuotere i crediti accumulati nei confronti della p.a. – TARES. Per il solo 2013 i Comuni potranno modificare la scadenza, fissata a luglio, e il numero delle rate del tributo. – TRIBUTI LOCALI E EQUITALIA. I Comuni avranno sei mesi di tempo in piu’ per organizzare la riscossione in proprio dei tributi, fino al primo gennaio 2014. Di fatto, una proroga dei poteri di Equitalia.

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