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Gemelli, giornata per la ricerca della medicina personalizzata

Il genoma umano al centro dell’attenzione delle ultime ricerce. Lo sviluppo delle terapie personalizzate, le basi farmacologiche di queste terapie, il percorso che porta i risultati della ricerca all’applicazione medica e terapeutica, sono alcuni dei temi che verranno affrontati nel corso della giornata alla presenza del rettore dell’universita’ Cattolica, Franco Anelli, e dell’assistente ecclesiastico generale dell’universita’, Monsignor Claudio Giuliodori; del presidente dell’Accademia nazionale dei Lincei, Lamberto Maffei, e del preside della facolta’ di Medicina e Chirurgia dell’universita’ Tor Vergata di Roma, Giuseppe Novelli. Ospite straordinaria sara’ la professoressa Frances Ashcroft, dell’universita’ di Oxford, che terra’ la “Gemelli Lecture” sui canali della membrana cellulare e le malattie a essi legati come il diabete neonatale.

Nel corso delle celebrazioni, verra’ inoltre conferito il premio dedicato a Giovanni Paolo II che, dopo l’assegnazione a Telethon dello scorso anno, quest’anno verra’ assegnato al presidente della Fondazione Roma, Emmanuele Francesco Maria Emanuele. Saranno inoltre premiati il migliore studente del 2012 del corso di laurea specialistica in Medicina e chirurgia della Cattolica e l’autore della migliore tesi di dottorato di ricerca in Medicina.I partecipanti potranno inoltre ammirare i 66 poster illustrativi dei lavori scientifici di giovani ricercatori, anch’essi della facolta’ di Medicina e chirurgia, selezionati da un’apposita commissione, sempre sul tema della terapia personalizzata. Una tavola rotonda su “Horizon 2020” concludera’ la giornata. A confrontarsi sul tema saranno Alfredo Cesario, vice direttore scientifico dell’Irccs San Raffaele la Pisana; Nicola Contucci, direttore generale dell’Airc; Raffaele Liberali, capo dipartimento per l’Universita’, l’Afam e per la ricerca del Ministero dell’istruzione Universita’ e Ricerca; Monsignor Andrea Manto, direttore del Centro pastorale sanitaria del Vicariato di Roma; Sergio Pecorelli, presidente del consiglio di amministrazione dell’Aifa, e Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria.

TEST GENETICI SALVERANNO DA ICTUS “Il nostro gruppo – spiega Ghirlanda – ha dimostrato una correlazione fra una storia personale positiva per ictus cerebrale, la vulnerabilita’ della placca arteriosclerotica nelle arterie che ossigenano il cervello e alcuni polimorfismi del gene dell’osteoprotegerina. Abbiamo anche trovato una correlazione con questi polimorfismi e la presenza nei pazienti diabetici della neuroartropatia di Charcot. Questi pazienti hanno anche un’elevata mortalita’ cardiovascolare, gravi stenosi coronariche, calcificazione della tunica media delle arterie, attivazione dei processi infiammatori”. “La presenza di questi polimorfismi potrebbe rappresentare, assieme ad altri parametri, un marker di elevato rischio cardiovascolare e coloro che ne sono portatori dovrebbero essere sottoposti a controlli e possibilmente a misure di prevenzione molto precoci. Quando avremo conosciuto bene i fattori di rischio genetico, che sono in genere moltissimi per le malattie piu’ diffuse, potremo individuare un pannello dei fattori di rischio piu’ importanti nel causare una malattia – conclude – e mettere a punto un test genetico per stabilire il rischio individuale di danni vascolari e decidere un percorso personalizzato in base al rischio di ciascuno”.
Redazione Online News

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