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Napolitano in visita ufficiale in Vaticano. “Stima e simpatia”

Roma, Città del Vaticano - Il presidente Napolitano incontra Papa Francesco

E’ durato circa 25 minuti il colloquio privato tra papa Francesco e il presidente Giorgio Napolitano nella Sala della Biblioteca. Al termine è stata fatta entrare la delegazione italiana. La visita ufficiale avviene dopo la rielezione di Napolitano per il suo secondo mandato: la precedente, a Benedetto XVI, era avvenuta il 20 novembre 2006. La delegazione che accompagna il capo dello Stato e la consorte, signora Clio, è composta da 13 persone,tra le quali il ministro degli esteri Emma Bonino. “La Sua visita, Signor Presidente, si inserisce in una storia di rapporti ormai lunga, e ancora una volta conferma, dopo vicende anche travagliate e dolorose, la normalità e l’eccellenza delle relazioni tra Italia e Santa Sede”, detto papa Francesco nel suo discorso durante la visita del presidente Giorgio Napolitano.

“Queste relazioni – ha ricordato il Pontefice – si sono sviluppate specialmente dopo la Conciliazione e l’inserimento dei Patti Lateranensi nella Costituzione italiana, e quindi, in un’ottica nuova, dopo il Concilio Ecumenico Vaticano II e l’Accordo di revisione del Concordato”.”Il dialogo tra Italia e Santa Sede ha come fine principale il bene del popolo italiano e come sfondo ideale il suo ruolo storicamente unico in Europa e nel mondo”, has detto ancora papa Francesco,”Questa prima visita del Presidente al Papa – dopo la sua partecipazione alla messa per l’inizio del ministero petrino – può essere espressa efficacemente con l’immagine dei due colli, il Quirinale e il Vaticano, che si guardano con stima e simpatia”. “E’ un dovere di tutti difendere la libertà religiosa e promuoverla per tutti. Nella tutela condivisa di tale bene morale si trova, inoltre, anche una garanzia di crescita e di sviluppo dell’intera comunità”. ha detto ancora Papa Bergoglio, “nel mondo di oggi la libertà religiosa é più spesso affermata che realizzata. Essa, infatti, è costretta a subire minacce di vario tipo e non di rado viene violata”. Redazione Online News
“I gravi oltraggi inflitti a tale diritto primario – ha aggiunto il Pontefice – sono fonte di seria preoccupazione e devono vedere la concorde reazione dei Paesi del mondo nel riaffermare, contro ogni attentato, l’intangibile dignità della persona umana e preoccupanti”, nell’attuale momento di “crisi globale profonda e persistente” “appaiono soprattutto i fenomeni quali l’indebolimento della famiglia e dei legami sociali, la decrescita demografica, la prevalenza di logiche che privilegiano il profitto rispetto al lavoro, l’insufficiente attenzione alle generazioni più giovani e alla loro formazione, in vista anche di un futuro sereno e sicuro”.
“In questo contesto, certo non facile, è fondamentale garantire e sviluppare l’impianto complessivo delle istituzioni democratiche, alle quali nei decenni trascorsi hanno contribuito in modo determinante, leale e creativo i cattolici italiani” ha concluso papa Francesco. “La sentiamo profondamente vicino” ed “ella è già diventata una figura familiare e cara agli italiani”, ha risposto Napolitano.
Al termine dell’incontro con il Pontefice, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha visto il segretario di Stato cardinale Tarcisio Bertone con monsignor Dominique Mamberti, segretario per i Rapporti con gli Stati. Quindi il segretario di Stato Vaticano, dopo un discorso di saluto, ha presentato a Napolitano, nella Sala Regia, i 54 capi delle missioni diplomatiche accreditate presso la Santa Sede. Prima di congedarsi, il presidente della Repubblica e’ stato accompagnato dal prefetto della casa pontificia monsignor Georg Ganswein nella basilica vaticana, come solitamente accade quando e’ in visita un capo cattolico, per una breve sosta davanti alla Cappella della Pieta’. Prima di lasciare lo Stato della Citta’ del Vaticano, Napolitano e’ stato salutato dalla banda pontificia che ha eseguito l’Inno Pontificio. Al suo arrivo il presidente era stato accolto con l’Inno d’Italia.

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