| categoria: editoriale

Cosa succede se la gente non va più a votare

Cosa succede se la gente non va più a votare? E’ un passaggio che la democrazia non contempla. E’ democrazia che un sindaco venga eletto da una piccola fetta della sua comunità perchè le altre componenti della medesima decidono che chiunque venga eletto non farà gli interessi dei cittadini? C’è qualcosa, anzi parecchio che non va in ciò che sta accadendo. Gli italiani voltano le spalle alla politica, al sistema, a degli uomini che non li rappresentano più. La crisi morde, non c’è una lira, la società è rattrappita, accartocciata su se stessa e chi amministra non la capisce più. Sarebbe bastato poco per dare respiro agli italiani, per ridare fiducia, speranza. E invece no, lo squallore continua e i media avallano indirettamente questo trend, non indignandosi, non spiegando correttamente le cose ai lettori, non prendendo posizione. Certo, è più facile seguire i fraseggi di Renzi-Letta, o riprendere le dichiarazioni di Napolitano, piuttosto che prendere l’iniziativa e attaccare a testa bassa la casta. E siamo arrivato forse al capolinea. Negli anni bui della storia italiana non era venuta meno la voglia di schierarsi, di prendere parte, di farsi rappresentare, di votare e scegliere. Oggi questa voglia non c’è più, lo dicono le percentuali di votanti ai ballottaggi. Tra Marino e Alemanno c’è una bella differenza, pensiamo. Ai romani, evidentemente, non interessa.

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