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Ignazio Marino nuovo sindaco di Roma nel segno dell’astensionismo

Roma - Ignazio Marino neo sindaco capitolino esulta

Ignazio Marino e’ il nuovo sindaco di Roma e a breve si insediera’ anche la nuova Assemblea capitolina. I nuovi componenti dell’Aula Giulio Cesare, per la prima volta dopo le modifiche introdotte alcuni mesi fa, non saranno piu’ 60 ma 48. Il vincitore, grazie al premio di maggioranza, ottiene il 60% dei seggi ovvero 29 ripartiti proporzionalmente tra le liste, mentre il restante 40%, 19 seggi, va all’opposizione.

Al Pd andranno quindi 20 seggi, 5 alla Lista civica Marino sindaco e 4 a Sel mentre alla coalizione di centrodestra andranno 12 seggi: 7 al Pdl, 2 a Fratelli d’Italia, 2 alla lista Cittadini x Roma e uno al candidato Gianni Alemanno. Quattro i seggi per il Movimento 5 stelle, tre per Marchini.

Roma riparte dunque da Ignazio Marino. L’ex senatore del Pd ha vinto, anche con il peso dell’astensionismo sul quale i politici dovranno riflettere, e ha superato al ballottaggio il sindaco uscente, Gianni Alemanno, ottenendo il 64% delle preferenze, mentre il candidato del centro destra si è fermato al 36%.

Il nuovo numero uno del Campidoglio, nato 58 anni fa a Genova, è un chirurgo d’esperienza specializzato in trapianti d’organo, dal 2006 “prestato” alla politica. Eletto per tre legislature al Senato tra le fila del Pd, nel marzo scorso ha deciso di partecipare alle primarie del centro sinistra per la corsa al Campidoglio imponendosi con il 51% dei voti davanti a Sassoli al 28% e a Gentiloni al 14%.

Nel corso della campagna elettorale, Marino ha promesso agli elettori di “voler risollevare Roma dalla palude in cui l’ha lasciata il sindaco Alemanno” e di volerla “aiutare ad uscire dagli anni terribili e cupi che ha attraversato” a causa di “corruzione”, “clientelismo” e “cattiva amministrazione”.

Ignazio Marino ha ottenuto il 63,9% sconfiggendo al ballottaggio il sindaco uscente Gianni Alemanno, fermo al 36,1%. “Io ce la mettero’ tutta, con grande umilta’, perche’ solo un arrogante potrebbe pensare di avere le soluzioni per tutti i problemi della Capitale del nostro Paese”, ha dichiarato dal Tempo di Adriano sua sede elettorale.
“Lavorero’ come ho sempre fatto nella mia vita professionale” ha proseguito il neo sindaco, “sette giorni a settimana e lo faro’ con tutto l’impegno e tutta la dedizione possibile. Vi chiedo di continuare a raccontarmi, a farmi vedere le criticita’ e difficolta’ di questa citta’ e spero che ognuno di voi mi porti la sua idea per cambiare la città”.

Il crescente astensionismo, che a Roma ha raggiunto il suo picco con la diserzione di un elettore su due dalle urne, Ha votato il 44 per cento degli aventi diritto, offusca un po’ il ‘cappotto’ che il centrosinistra ha inflitto al centrodestra nei ballottaggi. Per non parlare di Roma, dove il sindaco uscente Alemanno viene ‘staccato’ dal vincente Marino di quasi 30 punti. Il vero vincitore, però, di questa competizione è l’astensionismo e lui è un sindaco eletto con circa il 28% dei voti dei romani.Redazione Online News

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