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No alla pedonalizzazione dei Fori Imperiali, i residenti annunciano una raccolta di firme

Raccolta firme contro la pedonalizzazione dei Fori Imperiali annunciata dal nuovo sindaco di Roma, Ignazio Marino. A farsi portavoce del malumore di molti negozianti e residenti e’ Umberto Nardinocchi, presidente del Comitato di Via Cavour e dei rioni Monti ed Esqulino, che non ha dubbi: “Io e tutto il Comitato – dice all’Adnkronos – siamo contrari al 1000%, gia’ e’ un caos cosi’, figurarsi con la chiusura al traffico dei Fori Imperiali. Questa – aggiunge Nardinocchi – e’ un arteria fondamentale per la citta’ e non puo’ essere soggetta a limitazioni di questo tipo”. Presto partiranno proteste ufficiali: “Ci stiamo adoperando per la raccolta firme, faremo tutto quello che e’ in nostro potere per opporci. Che ci vada il sindaco in bicicletta”, conclude Nardinocchi. Tra i commercianti della zona c’e’ chi e’ pro e chi e’ contro. Come il gestore della pompa di benzina dell’Agip che si trova proprio all’angolo tra via Cavour e via dei Fori Imperiali: “Se passa questo progetto, io chiudo, c’e’ poco da fare – dice – La maggior parte degli automobilisti proviene da Piazza Venezia e dai Fori, sarei costretto a lasciare l’attivita’”. Ci sono pero’ anche famiglie di ‘monticiani’ che si spaccano sulla proposta del neo-sindaco, come i Valorani: il gestore dello snack-bar, Claudio, si dice favorevole “perche’ potrebbe incrementare l’afflusso di turisti a patto che poi via dei Fori non venga invasa dai suk abusivi”, mentre Attilio, gestore della tabaccheria adiacente, manifesta delle perplessita’ perche’, afferma, “le priorita’ di Roma sono altre, come riparare il manto stradale e mettere l’aria condizionata sugli autobus”. Non si sbilancia Roberto, proprietario dell’edicola di via Cavour, posizionata all’incrocio con via dei Serpenti: “Se la pedonalizzazione viene fatta con criterio sono favorevole, l’importante e’ che non sia causa di ulteriori ingorghi. Bisogna vedere se il progetto e’ efficace all’atto pratico”. L’iniziativa, invece, potrebbe essere vista di buon occhio dai taxisti, qualora il loro transito fosse consentito: “Se si chiude alle auto private e si lasciano circolare solo i taxi e i mezzi pubblici siamo favorevolissimi, avremmo piu’ facilita’ negli spostamenti e anche maggior richieste per quella zona”, affermano Mirko ed Enrico.

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