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Ballottaggi Sicilia, crolla l’affluenza. Giù di 14 punti

I dati parziali dell’affluenza alle urne per i ballottaggi alle Comunali sembrano confermare il trend negativo che sta caratterizzando da diverso tempo la piu’ grande regione italiana: sempre meno siciliani vanno a votare. Una tendenza che ha avuto la manifestazione piu’ eclatante a ottobre dello scorso anno, quando meno della meta’ degli aventi diritto sono andati a votare per il rinnovo dell’Assemblea regionale e per l’elezione del nuovo presidente della Regione. E’ vero che al secondo turno delle comunali un calo di partecipazione e’ fisiologico, cosi’ come e’ indubitabile che rispetto a due settimane fa il richiamo del mare di domenica e’ molto piu’ forte. Ma resta il fatto che i dati dell’affluenza sono in continua discesa elezione dopo elezione, e non si scorgono inversioni di tendenza. Se si vanno a esaminare le tre principali citta’ dove oggi si e’ votato per i ballottaggi per i sindaci (Messina, Siracusa e Ragusa), l’affluenza al momento e’ contrassegnata ovunque dal segno meno rispetto a quella del primo turno, e sembra difficile che di lunedi’ si abbia una partecipazione tale da ribaltare questo dato. A Ragusa, alle 19, i cittadini andati alle urne sono stati il 18,48 per cento degli aventi diritto, quasi dodici punti in meno rispetto a due settimane fa. Il saldo negativo e’ salito a quasi 18 punti a Siracusa, dove i votanti sono stati il 14,47 per cento. A Messina il calo dei votanti e’ stato di quasi 15 punti, con il 20,82 per cento contro il 35,55 del 9 giugno scorso. Se il raffronto col primo turno e’ negativo, il bilancio diventa ancora piu’ pesante se si considera che il 9 giugno si era registrato un arretramento rispetto alle precedenti elezioni comunali. A Messina il risultato finale del primo turno segnava una diminuzione dei partecipanti al voto di oltre cinque punti, a Siracusa di 4 punti e mezzo e a Ragusa, dove si era votato per il sindaco e il consiglio comunale soltanto un anno fa, si era registrato un calo di otto punti e mezzo. Naturalmente, ad appesantire il dato contribuiscono fattori locali, come a Siracusa, ad esempio, dove al ballottaggio sono andati il candidato sindaco del centrosinistra, Giancarlo Garozzo, e un candidato ex Pdl, Enzo Vinciullo, espressione di diverse liste civiche, lasciando cosi’ gli elettori del centrodestra di fronte ad una scelta che puo’ non aver interessato la maggior parte di loro, e questo spiegherebbe almeno in parte quel 18 per cento di votanti.

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