| categoria: Roma e Lazio

Lo ha fatto vincere, Zingaretti lo nomina dirigente e crea una struttura ad hoc

Giansante e Zingaretti, candidato alla Regione Lazio, durante la campagna elettorale

Gli ha curato la campagna elettorale, Zingaretti lo assume da esterno come dirigente in Regione senza bando pubblico. E poi gli crea due strutture ad hoc nuove di zecca (con corredo di Uffici, personale, strumenti). E’ un compenso (coi soldi pubblici) per la vittoria del neo presidente della Regione Lazio?

Nicola Zingaretti continua – implacabilmente – a nominare dirigenti esterni alla Regione Lazio come se nulla fosse. Il caso scoppiato in questi giorni si chiama Gianluca Giansante, protagonista di ben due determine dirigenziali firmate dal segretario generale Andrea Tardiola ( pubblicate sul Burl n. 49 e n. 50) da 60mila euro ciascuna, per un totale di 120mila euro lordi annui onnicomprensivi di una nomina da dirigente della Pubblica Amministrazione regionale per due strutture. Come dire, una fava con due piccioni. Il bravo Giansante, però, assurge alla posizione dirigenziale «senza utilizzare le ordinarie procedure di evidenza pubblica relative al conferimento degli incarichi dirigenziali, pur essendo la funzione ascritta alla predetta struttura di carattere dirigenziale», come scritto nell’atto amministrativo da Tardiola.

In concreto, significa essere assunti in un ruolo professionale senza passare per un bando pubblico attraverso il quale avrebbero avuto la possibilità di candidarsi parecchie persone. E invece si bypassa anche il bando previsto dalla legge. Perché? Secondo il parere del segretario generale grazie alla «natura altamente fiduciaria dell’incarico». Ebbene sì, Nicola Zingaretti è molto, molto amico di Gianluca Giansante. I due si conoscono molto bene (vedere la foto che pubblichiamo trovata sul facebook dello spin doctor proprio durante la tornata elettorale in cui si vedono Zingaretti e Giansante insieme). Se non fossero state per le sue brillanti idee (che si è affrettato a cancellare dal blog, che strano) la campagna elettorale di Zingaretti non avrebbe avuto lo slogan imperdibile “Immagina”. Il trentaquattrenne, romano di nascita (o di Chieti?), oggi neo dirigente delle strutture create ad hoc per lui, una denominata “Comunicazione e relazione digitale con i cittadini” e la seconda: “Social media manager,web content manager, coordinamento contenuti newsletter istituzionali”, è stato fino al 25 febbraio scorso il responsabile della campagna elettorale di Nicola Zingaretti.

A questo punto ci piacerebbe sapere da Zingaretti se questa nomina sia un “premio” per il lavoro svolto durante la campagna elettorale o un compenso per la medesima attività ( l’ha pagato e quanto?), sottolineando il fatto che si tratta di un incarico a vita. Ancora, E’ legittimo domandarsi, premio – o compenso che sia, è lecito o legittimo istituire una nuova struttura regionale (con tanto di personale, mezzi, uffici) e pagare coi soldi pubblici la gratificazione di chi ha condotto una campagna elettorale. Sia pure di successo. Sarebbe il caso di capire meglio.
Stefania Pascucci Online News – Tutti i diritti riservati

NOTA UFFICIO STAMPA REGIONE LAZIO

L’Ufficio stampa della Regione Lazio, per conto del presidente Nicola Zingaretti, in una nota precisa la posizione di Gianluca Giansante riguardo al doppio incarico attribuito alla stessa persona come riportato sul Bollettino ufficiale. «Si precisa che si tratta chiaramente di un errore materiale degli uffici nella pubblicazione on line. Nessun doppio incarico quindi, ma solo un errore evidente facilmente accertabile, visto che nei documenti pubblicati sul Burl la stessa persona (Giansanti, ndr) sarebbe nata nello stesso giorno in due posti diversi (Roma e Chieti, ndr)».

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