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Sì del Senato americano alla legge sugli immigrati

Il Senato degli Stati Uniti d’America, con una maggioranza bipartisan, ha approvato in prima lettura la riforma della legislazione sull’immigrazione. Il provvedimento, che difficilmente passerà indenne alla Camera dei rappresentanti a netta maggiorana repubblicana, tra l’altro, contribuirà a far uscire dalla clandestinità oltre 11 milioni di persone attraverso un percorso di regolarizzazione della durata di 13 anni.
Il testo prevede anche lo stanziamento di 46 milioni di dollari in 10 anni per schierare altri 20.000 agenti federali a difesa della frontiera con il Messico e per completare la parte finale di 1.120 Km della carriera tra i due Paesi.
La riforma, voluta con forza da Barack Obama, che inizialmente puntava ad un processo di 8 anni di legalizzazione – è stato approvato con 68 voti a favore (tra cui almeno 14 repubblicani) e 32 contrari.
Ora la parola passa alla Camera dove la netta maggioranza repubblicana, lo ha già annunciato il presidente john Boehner, apporterà profonde modifiche.
«On to the House», come dire avanti così anche alla Camera. Così Obama su Twitter ha commentato il voto del Senato a favore della riforma migratoria, augurandosi che presto lo stesso faccia anche la Camera, consapevole che là però la maggioranza è dei repubblicani.

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