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SUDAFRICA/ Scontri polizia-dimostranti anti-Obama

Scontri tra poliziotti antisommossa e manifestanti che protestano contro la visita di Barack Obama sono in corso a Johannesburg dove il presidente Usa è atteso a breve per un discorso a Soweto. Secondo alcuni testimoni, la polizia ha lanciato granate stordenti per disperdere la folla. Il presidente americano, Barack Obama, non andrà in ospedale a visitare Nelson Mandela. Lo ha riferito la Casa Bianca in una nota. “In segno di rispetto per la serenità di Nelson Mandela e della volontà della famiglia, Obama e la moglie Michelle non andranno in ospedale”, si legge nella nota. Obama e Michelle incontreranno in forma privata i familiari di Mandela.

Obama è molto cauto e sa che un’insistenza eccessiva potrebbe avere un effetto boomerang sulla sua immagine. Per cui precisa di non avere “alcun bisogno di fare una photo opportunity” assieme a ‘Madiba’. “L’ultima cosa che vorrei ora è essere invadente, inopportuno, in un momento in cui la famiglia è molto preoccupata per le sue condizioni di salute. Ora la nostra principale preoccupazione è che si riprenda. Del resto – prosegue Obama – il messaggio principale che vogliamo consegnare non deve essere necessariamente inviato a lui, ma alla sua famiglia. E cioé la profonda gratitudine per la sua leadership in tutti questi anni e comunicare i sentimenti e le preghiere del popolo americano che sta vicino a lui, ai suoi cari e al suo Paese. Un pensiero che unisce tutto il mondo”. Parole piene di affetto che stridono con le manifestazioni di protesta che hanno accolto Obama appena atterrato a Johannesburg.

Centinaia di persone si sono date appuntamento davanti all’ambasciata americana per un sit in di protesta organizzato dal partito comunista e alcuni sindacati. Sui loro cartelli si legge: ‘Obama e Netanyahu schiavisti’. E anche un riferimento al caso Snowden: ‘Stop alla guerra contro la liberta’ di stampa’. Una manifestazione simile è prevista anche all’Università di Johannesburg, nel campus di Soweto, dove Obama parlerà agli studenti e riceverà una laurea ad honorem. Intanto le condizioni di Mandela sembrerebbero migliorare rispetto ai giorni scorsi. Lo afferma la sua ex moglie, Winnie, pur sottolineando la criticità della situazione. Così fuori dall’ospedale di Pretoria si continua a pregare per ‘Tata’ (Papà), come la gente chiama affettuosamente il suo ex presidente, che il prossimo 18 luglio compie 95 anni. Ma mentre lo storico leader lotta tra la vita e la morte, all’interno della sua famiglia si litiga sul luogo della sua sepoltura. Una diatriba finita in tribunale, per decidere se i resti di ‘Madiba’ dovranno finire nel villaggio in cui è nato oppure in quello in cui ha trascorso gran parte della sua infanzia, come lo stesso Mandela ha più volte auspicato.

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