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IL PUNTO/ La Santanchè non molla e il cavaliere la blinda: rispettare i patti

Daniela non molla e Silvio la blinda anche se l’intenzione di Berlusconi e’ quella di restare lontano dalla Capitale per tutta la settimana. Con ogni probabilita’ il Cavaliere rimarra’ ad Arcore ad occuparsi di questioni personali come il dossier legato ai suoi processi, lasciando per il momento in secondo piano le ‘beghe’ legate al partito. Resta il fatto che l’ex capo del governo non ha gradito il caos scoppiato intorno alla candidatura di Daniela Santanche’ alla vice presidenza della Camera: ed il conseguente rinvio della votazione per evitare fibrillazioni all’interno della maggioranza. Il Cavaliere ne ha parlato in serata proprio con l’ex sottosegretario in un incontro ad Arcore. Raccontano infatti che la Santanche’ avrebbe chiesto oggi in Aula di non votare il rinvio della votazione in modo da far emergere le divisioni nel Pd. La tensione resta dunque alle stelle, ecco perche’ l’ordine impartito ai parlamentari pidiellini resta quello di fare muro intorno alla sua fedelissima del Cavaliere. La diretta interessata d’altronde non ha intenzione di fare passi indietro avendo anche il Cavaliere dalla sua parte: Non possono essere gli altri ad imporci chi candidare, e’ il ragionamento dell’ex premier. La Santanche’ dunque rimane l’unico nome che il Popolo della Liberta’ continuera’ a proporre al resto della maggioranza in attesa che venga calendarizzata la votazione dalla prossima conferenza dei capigruppo. E l’input che arriva da Arcore e’ quello di non far mancare nemmeno un voto: Nessuno ha intenzione di mettere in discussione il governo sulla votazione del vice presidente di Montecitorio – ha messo in chiaro Berlusconi – ma il Pd deve rispettare gli accordi. A fare da quadrato intorno alla ‘pasionaria’ berlusconiana ci pensano tutti i big del partito a partire dal segretario Angelino Alfano che in poche righe conferma l’intenzione di ”andare avanti con la candidatura della Santanche”’. Una presa di posizione volta anche a tentare di sedare i malumori interni allo stesso partito sul nome dell’ex sottosegretario. La fotografia di un partito granitico e compatto non rappresenta pero’ la realta’. I malumori all’interno delle file pidielline sono diversi e pronti a venire fuori alla prima occasione. Gli occhi sono infatti puntati sulla riunione del gruppo della Camera che si terra’ domani alle 12 e a cui dovrebbe prendere parte anche Angelino Alfano. In quella sede, spiegano vari dirigenti del partito, la fronda degli scontenti ha intenzione di mettere in luce i mal di pancia. I fronti aperti sono vari: si va dalla scelta della Santanche’ come sostituto di Maurizio Lupi (decisione che ha generato piu’ di qualche mugugno tra i deputati) alla gestione stessa del gruppo, fino ad arrivare ai rapporti con la delegazione pidiellina presente al governo. Il fatto che Alfano ricopra il ruolo di segretario del partito e contemporaneamente sia uno degli uomini di punta dell’Esecutivo e’ una delle questioni che da tempo tengono banco nel partito generando piu’ di qualche scontento. Sullo sfondo c’e’ poi il capitolo Forza Italia. Il tam tam di un battesimo di Fi prima dell’estate rischia, come era prevedibile, di rimanere al momento solo un desiderio. Nonostante in molti spingano Berlusconi ad accelerare i tempi, il Cavaliere avrebbe rinviato a dopo l’estate per preparare il tutto nei minimi dettagli. La priorita’ semmai e’ conoscere i dettagli dei provvedimenti economici messi in cantiere da Letta. Il rischio che tra le righe ci possano essere aumenti delle tasse e’ un’ipotesi che l’ex capo del governo non e’ disposto a prendere in considerazione: se cosi’ fosse – avrebbe detto ai suoi – c’e’ il rischio concreto che salti tutto.

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