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Palio di Siena, trionfa l’oca. Sullo sfondo lo scandalo MPS

A soli due anni dall’ultima vittoria, nel luglio 2011, tornano a sventolare in piazza del Campo le bandiere dell’Oca che, con il cavallo Guess, montato dal fantino Giovanni Atzeni, detto Tittia, ha vinto il Palio di Siena dedicato alla Madonna di Provenzano. Tittia, 28 anni, alla sua diciannovesima carriera, torna ad alzare il nerbo con un sodalizio che ormai sembra essere vincente: le sue due vittorie precedenti, nel luglio 2007 e nel luglio 2011, le aveva sempre ottenute con i colori bianco, verdi e rossi dell’Oca. Il primo Palio dopo la choc provocato dalla crisi di Mps. Guess, un castrone grigio di 11 anni, che aveva gia’ corso per tre volte sul tufo, non era certo il favorito del Palio. Tittia, pero’, e’ riuscito con una corsa perfetta, rimanendo in testa fino alla fine, nonostante una difficile curva al secondo Casato, a superare di misura Pestifero, il cavallo scosso della Pantera montato da Silvano Mulas, detto Voglia, caduto al secondo San Martino. Terzo Indianos, condotto da Andrea Mari, detto Brio, con i colori della Lupa, forse la contrada favorita alla vigilia. All’Oca va il Drappellone della giovane artista Claudia Nerozzi. Una corsa bella, preceduta da una mossa lunga: Bartolo Ambrosione, il mossiere, per 7 volte ha dovuto chiamare fuori dai canapi i cavalli, e con una mossa non valida. La Lupa resta cosi’ la ‘nonna’ del Palio, la contrada che non vince da piu’ tempo (luglio 1989). Brio sul traguardo e’ caduto proprio davanti ai contradaioli dell’Istrice, avversaria della Lupa, che lo hanno circondato. E’ volato qualche spintone e qualche cazzotto ma alla fine il fantino e’ stato soccorso dai suoi e portato via, mentre c’era qualche accenno di rissa tra i contradaioli delle due avversarie, Lupa e Istrice. Quello di oggi era il primo Palio corso dopo la crisi che da qualche mese attanaglia Siena, iniziata senza dubbio con gli sviluppi dell’inchiesta di Banca Monte dei Paschi, e le conseguenze che questa ha portato nella citta’ toscana da gennaio scorso. Crisi di cui ieri sera hanno rischiato di fare le spese anche il presidente della banca Alessandro Profumo e l’ad Fabrizio Viola, aggrediti verbalmente da un gruppo di tifosi del Siena: la squadra bianconera rischia di non potersi iscrivere al campionato di Serie B per mancanza di fondi. I nuovi vertici del Monte non hanno rinnovato il contratto di sponsorizzazione con la squadra del presidente Massimo Mezzaroma. Un brutto episodio, ha detto il questore, Giancarlo Benedetti, mentre per il sindaco, Bruno Valentini (al suo primo Palio), era meglio ”se i senesi si fossero arrabbiati prima. Il disastro non e’ avvenuto ora ma anni fa. Abbiamo vissuto per molti anni – ha detto – in un sistema cloroformizzato, nel caso del Siena si copriva il debito con altro debito prolungando una situazione pesante senza farci i conti al momento opportuno”. La carenza di fondi ha colpito anche le contrade, che hanno visto ridotto il proprio budget annuale sia dalla banca sia dalla Fondazione, soldi che avrebbero fatto comodo questa sera tra i canapi, prima del via, nelle trattative tra i fantini in difficolta’ anche per le rivalita’ presenti in piazza del Campo, che questa sera coinvolgevano ben 9 contrade su 10. Siena proprio con il Palio, nonostante qualche spazio vuoto nella piazza segno che anche il numero dei turisti che scelgono la citta’ ancora risente della crisi, cerca di tornare alla normalita’, come ha detto Valentini. Il prossimo appuntamento, quello del Palio dell’Assunta del 16 agosto, sara’ vissuto con una nuova occasione: ma intanto stasera, per le strade di Fontebranda, la contrada di Santa Caterina, l’ultima ad aver fatto votare le donne dopo non poche polemiche, sventolano le bandiere bianco, verde e rosse e i contradaioli della Torre, la sua storica avversaria, gia’ pensano alla prossima sfida

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