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Patente a punti…sanzionati sempre i nonni


La patente a punti compie dieci anni. In totale tolti 291 mila punti agli automobilisti italiani. Emerge un trend costante: troppi i casi di violazioni attribuite ai parenti anziani. Scaricare la colpa di manovre sconsiderate, incidenti e chilometraggi elevati sui propri zii e nonni è diventata una prassi nazionale. Peccato che, nella maggior parte dei casi, l’unica “colpa” dei nonni sia quella di essere troppo disponibili nei confronti dei nipoti che commettono infrazioni.

Due, in particolare, le scorciatoie preferite dai “furbetti”: quella di far ricadere la responsabilità dell’infrazione su un parente e quella di pagare la sanzione accessoria di 284 euro, omettendo la comunicazione dei dati del conducente. Nel frattempo si tirano le somme per capire se l’introduzione di questo strumento nel 2003 ha portato dei benefici oppure no sul fronte della mortalità stradale.

Prendiamo l’esempio di Verona. Scrive il Corriere del Veneto: nel corso del 2012 la polizia municipale ha rilevato 14 incidenti mortali su un totale di 1.967 sinistri registrati in città. E dall’inizio dell’anno al 23 giugno sono morte 4 persone negli 830 incidenti registrati. In questi 10 anni, a fronte delle 75.650 infrazioni segnalate, sono stati ritirati complessivamente 291.273 punti, con un picco di 50.839 punti nel 2009 e un calo significativo registrato nello scorso anno con “appena” 13.751 punti decurtati. Le violazioni più frequenti rimangono quelle per superamento dei limiti di velocità (24.712 punti decurtati), seguite dalla sosta su spazi bus o invalidi (17.914 punti), dall’uso del cellulare (7.591 punti) e dal mancato uso delle cinture di sicurezza o del seggiolino (5.069 punti).

Cartellino rosso per i giovanissimi sotto i 20 anni che ne hanno persi in media 6,497 (ma per loro nei primi tre anni valgono doppio), seguono con 3,390 i ragazzi fino a 24 anni, si passa a 2,638 nella fascia da 30 a 34 anni. Record minimo di punti, 1,176 in media, pagati dagli ultrasettantenni. E le donne sono state più brave: col 43,67% di patenti hanno perso appena il 25,44% del totale dei punti. Gli uomini col 56,33% hanno lasciato il 74,56% del “tesoretto”. Quali sono state le violazioni più diffuse? Al primo posto l’eccesso di velocità, seguito dalle cinture di sicurezza non allacciate, l’attraversamento del semaforo col rosso e l’uso del cellulare alla guida.

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