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Datagate/Snowden: Morales, aereo bloccato per ore a Vienna

Il presidente boliviano Evo Morales

L’aereo del presidente boliviano Evo Morales è rimasto bloccato all’aeroporto di Vienna per oltre 14 ore, dove è dovuto atterrare dopo che Francia e Portogallo gli hanno vietato lo spazio aereo, nel timore che a bordo ci fosse la ‘talpa’ del Datagate, Edward Snowden.
Al termine di un braccio di ferro diplomatico, l’aereo è stato autorizzato a lasciare l’Austria poco prima di mezzogiorno dopo che Francia e Spagna, dove è previsto uno scalo tecnico, hanno dato l’ok al sorvolo. La vicenda, probabilmente senza precedenti, ha aperto una crisi diplomatica tra Europa e America Latina, mandando su tutte le furie le autorità boliviane, le quali hanno apertamente accusato i paesi europei di avere agito su richiesta degli Stati Uniti, che intendono arrestare Snowden, attualmente in fuga. L’aereo di Morales proveniva da Mosca, nel cui aeroporto internazionale si trova appunto Snowden, nell’area di transito. L’ex collaboratore della Nsa, l’agenzia di intelligence del Pentagono, ha chiesto asilo politico ad una ventina di paesi, e tra questi c’è la Bolivia, che si è detta pronta ad accoglierlo. Pesanti le accuse all’Europa di La Paz, secondo cui si tratta di “una palese aggressione” oltrechè di “una violazione della Convenzione di Vienna” sull’immunità diplomatica, “attentando contro la vita e la sicurezza di un capo di Stato, costringendo a realizzare un atterraggio di emergenza nella Repubblica di Austria nonché ad effettuare una riprogrammazione del piano di volo, con i conseguenti pregiudizi a carico del presidente stesso”. L’ambasciatore boliviano in Italia, Antolin Ayaviri Gomez, in una conferenza stampa oggi a Roma, ha avuto parole pesanti, accusando Francia e Portogallo di “non essere altro che una ‘mano’ dell’impero” Usa. “Non c’è giustificazione. Non soltanto il popolo boliviano ma tutti sono dispiaciuti di quanto accaduto” che testimonia “ciò che l’imperialismo fa con i popoli”, ha aggiunto l’ambasciatore. Intanto, Il Perù, presidente pro tempore dell’Unasur (Unione delle nazioni sudamericane), si è detto pronto a convocare per domani un vertice urgente dei capi di Stato dell’Unione per parlare del caso Morales. Su Twitter il ministro degli Esteri dell’Ecuador, Ricardo Patino, ha scritto: “Ho appena parlato con il ministro degli esteri del Perù, Eda Rivas. Il Perù ha chiesto ai paesi dell’Unasur la disponibilità per una riunione urgente dei presidenti domattina”. Sulla vicenda è intervenuto infine anche Julian Assange, il fondatore di Wikileaks scrivendo su Le Monde: “Gli Stati dell’Unione europea, in primo luogo Francia e Germania” devono riservare a Snowden “la migliore accoglienza, con un qualsiasi status”. Il ministro degli Esteri Emma Bonino riferirà domani alle 17 alle commissioni riunite Affari costituzionali, Esteri e Difesa nella Sala Mappamondo di Montecitorio sui rapporti con gli Usa in materia di gestione informazioni. Lo riferisce la Farnesina. Redazione Online News

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